Rinvio Juventus-Inter, Marotta: «Il 9 marzo? Non posso dire ancora nulla»

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Rodriguez Marotta Inter
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L’amministratore delegato dell’Inter, Beppe Marotta, parla dell’ipotesi di recuperare la partita con la Juventus il 9 marzo

L’amministratore delegato dell’Inter, Beppe Marotta, è intervenuto ai microfoni di Radio Anch’io: ecco le sue parole sul probabile recupero della gara con la Juve il 9 marzo.

SERIE A«Prima di tutto voglio parlare come cittadino italiano e sono preoccupato per i rischi che corrono le persone. Se poi metto i panni del dirigente sportivo voglio dire che il mio intervento era per riportare l’equità e la tranquillità dello svolgimento del campionato che comunque rappresenta un patrimonio del mondo sportivo. Noi, come Inter, dopo aver subito quella decisione, abbiamo convocato un consiglio informale per confrontarsi e arrivare ad una decisione nel rispetto della regolarità. Ci troviamo con alcune squadre che non giocano da due giornate come Inter e Sassuolo e questo può provocare danni. Se il lunedì la Lega Calcio chiede di utilizzare le porte chiuse e vengono indicate tali partite, non si capisce perché poi non sia stato fatto. Questo il motivo della mia arrabbiatura. Mi riferisco a tutte le gare non solo a Juventus-Inter».

JUVE INTER «9 marzo? Noi abbiamo chiesto alla Lega di convocare assemblea con due o tre ipotesi di data. Se questa è la data, che io ho appreso mediaticamente, è già una decisione più corretta. Ma ripeto, ancora non posso dire nulla. L’idea di recuperare le partite rinviate e poi procedere con il proseguimento del campionato? Credo sia già successo in passato che il campionato sia stato sospeso e sia poi ripartito dalla giornata saltata. Recuperare queste gare mi sembra un’ipotesi plausibile. Ipotizzare date, come il 13 maggio, mi sembra fuoriluogo».

REAZIONI «Molti allenatori hanno espresso perplessità su come è stato affrontato il tutto. Abbiamo sentito Liverani e Gasperini per esempio. Ci vuole esperienza e competenza per valutare certe cose. Tecnicamente un’interruzione come questa provoca anche dei problemi ai giocatori che si sono allenati per l’impegno e poi è stato annullato tutto, senza motivo perché si poteva decidere tutto prima. Spostare tutto a maggio significa portare i giocatori a fare anche 9 gare».