Spalletti elogia la Juventus: «Irraggiungibile. Su Sabatini e l’Inter…»

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Reduce dalla vittoria contro il Milan, la Roma è attesa dal big match dell’Olimpico contro la Juventus: ecco le parole in conferenza stampa del tecnico giallorosso Luciano Spalletti

Blindare il secondo posto, minacciato dal Napoli, e rilanciare le residue speranze di rimonta scudetto: Roma-Juventus in programma domani è una gara fondamentale per la stagione dei giallorossi. Intervenuto in conferenza stampa, il tecnico Luciano Spalletti ha presentato il confronto con la formazione di Massimiliano Allegri ma non solo: «Juventus e Roma hanno gli stessi punti dalla sfida d’andata? Entrambe hanno fatto il massimo svolgendo il proprio lavoro. La Juventus all’inizio era davanti, ma ho una convinzione: avrebbe potuto fare di più. La Juventus è bravissima a creare il clima giusto durante la partita, che rispecchia il loro carattere. Noi siamo partiti dietro, ai bianconeri è mancato l’avversario diretto in grado di crearle fastidio. Le parole di Sarri sugli orari delle partite? Ci può stare giunti a questo punto del campionato, come capitato la scorsa giornata: son d’accordo con lui. Nainggolan e Perotti? Bisogna valutare approfonditamente, bisogna avere la certezza di avere a disposizione calciatori in grado di giocare l’intera partita. Radja lo vorrei sempre a disposizione, Diego potrebbe essere d’aiuto se in condizione in questo tipo di gare. Li valuteremo nelle prossime partite. Chi sostituirà Dzeko? Ci mancherà, ma possiamo giocare bene anche con altre soluzioni. Vogliamo vincere per raggiungere il secondo posto, non voglio guardarci alle spalle. Questione Totti? Abbiamo già parlato della gara contro il Milan. Oltre le entrate economiche, quali sono le differenze con la Juventus? Ha dimostrato tutto il suo valore in questa stagione: il progetto prosegue e viene ampiamente rispettato. E’ difficile identificare un aspetto che permetta alle avversarie di tenere il passo. La Roma ha comunque fatto bene, abbiamo sbagliato qualche partita di troppo anche per colpa mia. Bisogna sempre pensare a migliorarsi, ma non sono certo che sia possibile raggiungere la Juve. Sabatini nel gruppo Suning, mi piacerebbe tornare a lavorare con lui? E’ un personaggio da top club, non mi sorprende la scelta di Suning: abbiamo avuto punti di vista differenti in passato, ma nel lavoro è normale. E’ un dirigente importante, se si presentasse la possibilità potrei valutarla, perché no?».