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Conference League

Roma, Mourinho: «Non abbiamo dimenticato il ko in Norvegia. Gli arbitri…»

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Josè Mourinho, tecnico della Roma, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di Conference League con il Bodo Glimt

In conferenza stampa, Josè Mourinho ha analizzato Roma-Bodo Glimt di domani.

PARTITA – «Vogliamo vincere per tornare in testa al girone. La partita di Bodo non l’abbiamo ancora dimenticata».

KO IN NORVEGIA – «Abbiamo sbagliato tutti lì, non voglio dire che ha sbagliato uno piuttosto di un altro. Domani vogliamo vincere come squadra. Non giocheranno gli stessi. Anche io dopo la gara ho detto di aver avuto troppe paure, ma non della partita o di una sconfitta. Ho sbagliato anche io come tutti».

ABRAHAM – «Il problema siamo sempre noi, non solo lui E’ un giocatore che viene da una cultura calcistica e umana diversa. Ha iniziato abbastanza bene, ha avuto un impatto positivo e adesso vive un momento un po’ così, ma è un grande giocatore e abbiamo fiducia in lui. Tornerà a giocare meglio, ho fiducia totale in lui».

ARBITRI – «Non parlo di arbitraggi, nemmeno di Serie A».

CAGLIARI E MILAN «Non parlo di quello che abbiamo fatto in campionato».

ZANIOLO – «Due anni dopo l’infortunio non è facile. Contro la Juve ha sentito un po’ la paura di chi ha sofferto tanto. Solo il tempo può aiutare. Ci sono dettagli che deve imparare dal punto di vista tattico, ma è normale alla sua età quando ha perso due anni di carriera. E’ un professionista e ama lavorare, sono soddisfatto».

SERIE A«E’ un campionato dove si gioca molto bene e le squadre hanno qualità. Così come calciatori e allenatori. Sono veramente soddisfatto di essere qui con voi».

SHOMURODOV – «Mi fido di tutti, ma ci sono dei momenti dove i calciatori non sono nel loro miglior momento, soprattutto a livello di fiducia. Felix? Ovviamente domani non sarà in lista ma è un calciatore con qualità che noi non abbiamo che cerca movimenti che non facciamo tanto. Siamo una squadra che vuole palla al piede e in pochi sono aggressivi come lui senza palla. Il ragazzino è lontanissimo dall’essere un giocato perfetto e finito. E’ lontano dall’essere un titolare, ma ha un profilo che merita lavoro».

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