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Roma travolta e incompiuta, manca sempre il salto di qualità

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Ogni volta che sembra sul punto di spiccare il volo, la Roma di Fonseca ripiomba nella mediocrità senza riuscire a compiere il definitivo salto di qualità

Sempre la solita Roma. Ne converranno anche i tifosi giallorossi che saranno rimasti probabilmente ancor più scioccati dei loro stessi giocatori. La prestazione orrenda del San Paolo coincide con la prima sconfitta stagionale, “tavolino” di Verona a parte. Ma soprattutto con l’ennesima prova di maturità bucata.

Ogni qual volta i capitolini si ritrovano al cospetto di una big, sembrano sciogliersi come neve al sole. La statistica è inquietante: la Roma di Paulo Fonseca ha battuto solo in una circostanza le rivali dirette, ovvero la Juve nell’ultima giornata dello scorso campionato. Ed è superfluo ricordare come i bianconeri già scudettati affrontarono la sfida.

Eppure stavolta le sensazioni erano differenti, dopo due mesi giocati con freschezza e brillantezza. Addirittura le molte assenze, Dzeko in primis, erano state metabolizzate grazie a organizzazione e soluzioni diverse sperimentate dal tecnico portoghese. Vedi ad esempio l’arretramento di Cristante, o l’avanzamento di Mkhitaryan da falso nueve.

Nulla di tutto ciò ha invece funzionato contro il Napoli. Squadra molle, tecnicamente imprecisa, priva di una qualsiasi capacità di reazione coordinata. Insomma, un disastro completo. Quell’equilibrio sin qui trovato si è rapidamente dissolto in novanta minuti da incubo.

Certo, le attenuanti non mancano e non sono poche. Anzitutto le assenze e gli infortuni. Pesa enormemente quella del leader Smalling in una difesa priva anche dell’aggressività di Kumbulla. Non da meno gli acciacchi di Mancini piuttosto che Veretout a gara in corso. Addirittura impresentabile il centravanti bosniaco, parso completamente svuotato di energie al ritorno dal covid.

Una batosta che deve far riflettere sulle carenze di questa Roma, ma certamente non abbattere. Quanto di buono fatto sin qui non può essere cancellato con una sola prestazione negativa. Anche perché la corsa Champions League si prospetta più aperta che mai: Milan a parte, nessuna delle rivali dei giallorossi sembra aver ancora innestato le marce alte in continuità e sicurezza.

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