Sampdoria, Semioli: “Champions soddisfazione immensa”

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L’esterno torinese, reduce da un intervento alla spalla sinistra, scalpita in vista di un suo rientro: Ã?«Speriamo innanzitutto che l’urna sia benevola e che io sia pronto per tornare in campo. Di Carlo? Un tecnico preparatoÃ?».

Maldive, Dubai e ora Sicilia. Un po’ di meritate vacanze, il telefonino spento per qualche giorno e la voglia di staccare la spina. L’arrivo-telenovela, la partenza sprint, la spalla sinistra che fa crack. I mesi a guardare, il ritorno, la rivincita e l’apoteosi finale. Mai Franco Semioli potrà  dimenticare il suo primo anno in blucerchiato. Intenso, duro e bellissimo. Sole, mare e famiglia ora hanno la priorità  assoluta, d’accordo. Ma il chiodo fisso resta uno soltanto e si chiama Champions League. Il refrain a dodici stellette, ormai, lo conosciamo bene e l’esterno destro torinese – operato alla spalla infortunata tre giorni dopo la festa di Sampdoria-Napoli – quelle date dei preliminari le ha segnate da tempo sul suo calendario. Ã?«C’è ancora incertezza sugli effettivi tempi di recupero – comincia il numero 77 del Doria -. Dipende da come risponderà  la spalla in questi mesi. Al momento ho dovuto mettere e togliere il tutore, una prassi che continuerà  fino a domenica. Dalla settimana prossima, invece, comincerò la riabilitazione e soltanto allora potrò avere maggiore chiarezza sulla data del mio ritorno in campoÃ?».

Quelle date le hai segnate sul calendario. Ovvio che la perfetta riuscita della missione-rientro sia auspicabile subito dopo Ferragosto”¦
Ã?«Come potrebbe essere altrimenti? Stringo i denti, tengo duro per tornare a disposizione per il preliminare di Champions a metà  agosto. à? una partita a cui tengo in modo incredibile. Dopo averla conquistata, voglio giocarmela ad ogni costo. E farò di tutto per essere prontoÃ?».

Un traguardo da sogno, meritatissimo. Cosa ti è rimasto dentro del 2009/10 blucerchiato?
Ã?«Senza dubbio una delle più belle soddisfazioni da quando gioco a calcio, una stagione meravigliosa, forse irripetibile. Certo, per quel che mi riguarda, ho trascorso qualche periodo negativo a causa dell’infortunio, ma tutti noi abbiamo fatto un campionato straordinario e concluderlo così, vincendo a Marassi proprio all’ultima giornata, è stato come vincere uno Scudetto. à? stata una festa stupenda e inaspettata per noi e per la genteÃ?».

Da quel 16 maggio in poi si è voltata pagina, con qualche addio e qualche volto nuovo, dietro la scrivania e in panchina. Conosci i nuovi arrivati?
Ã?«I direttori Gasparin e Tosi non personalmente: ne ho sempre sentito parlare bene ma, per me, sono persone, diciamo così, da scoprire. Mimmo Di Carlo invece lo conosco e lo stimo. à? un tecnico preparato e di sicuro gli darò il mio personale benvenuto. Per lui si tratta di un’occasione davvero importante: arrivare alla Sampdoria dopo una stagione così, con la possibilità  di giocarsi un preliminare di Champions, credo sia il massimo per chiunque. Qui si può lavorare tranquillamente e in serenità  e insieme ci potremmo togliere delle soddisfazioniÃ?».

Intanto Di Carlo ha già  ammesso di voler puntare sullo schema di gioco più confacente alle peculiarità  della rosa a disposizione. Sembra dunque orientato verso un 4-4-2: un buon punto di partenza?
Ã?«Nell’ultima stagione il mister ha giocato con un modulo diverso ma credo che, come lui stesso ha appunto dichiarato, qui adotterà  lo schieramento capace di adattarsi alle caratteristiche di noi calciatori. In tal senso, credo sia positiva l’idea di puntare sull’ossatura tattica della scorsa stagione che ci ha permesso di fare così bene. In ogni caso ognuno ha le proprie idee, le proprie convinzioni e i propri metodi: per me nessun problema, mi metterò a sua completa disposizioneÃ?».

A livello di gruppo si fanno tante voci ma per ora nessun movimento ufficiale. Che idea ti sei fatto della Sampdoria che verrà ?
Ã?«Sto seguendo l’evolversi del calciomercato in modo un po’ distaccato, soprattutto cerco di aggiornarmi attraverso il televideo. Credo sia ancora molto presto per parlarne, ma mi auguro che da parte nostra non ci siano stravolgimenti: quello dello scorso campionato è stato uno dei gruppi più belli che io abbia mai trovato e spero che lo zoccolo duro rimanga lo stesso. Le partite, a volte, si vincono fuori dal campo e noi, tutti insieme, lo abbiamo dimostrato appienoÃ?».

Con questa grinta e questa voglia, l’appuntamento ce lo diamo con una musichetta in sottofondo e una toppa stellata sulla manica destra?
Ã?«No, l’appuntamento ce lo diamo al raduno del 6 luglio”¦ Scherzi a parte, sì, la prima tappa spero sia quella. Sento parlare di Champions, ma la Champions vera e propria dobbiamo ancora sudarcela. Finchè non passeremo il preliminare, non potremo considerarlo come un traguardo acquisito. Io quelle due sfide estive le ho vissute col Chievo, dove non siamo passati, e con la Fiorentina, dove poi non ho avuto la possibilità  di giocarla. à? il massimo per ogni calciatore, un traguardo troppo importante per me e per la Sampdoria. Speriamo innanzitutto che l’urna sia benevola e che io sia pronto per tornare in campo. Me lo auguro di cuoreÃ?».

Fonte | Sampdoria.it