Sarri Juve, le cinque tappe della carriera che l’hanno portato in bianconero

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Sarri Juve, le cinque tappe della carriera che hanno portato il tecnico dalla Seconda Categoria al bianconero

Dalla Seconda Categoria alla Juventus. Perché Maurizio Sarri è un tecnico che ha fatto la gavetta, eccome. Partito, nel 1990, dalla penultima categoria nazionale, sulla panchina dello Stia. Prima tappa fondamentale di un percorso che ha subìto un’importante svolta nel 2000: al Sansovino, portato dall’Eccellenza alla Serie C2, il tecnico matura infatti la decisione di lasciare il lavoro in banca per dedicarsi a tempo pieno al pallone.

La terza tappa cruciale è decisamente più recente ed è quella che vede Sarri alla guida dell’Empoli: in terra toscana si afferma agli occhi dell’opinione pubblica, grazie ad un’idea di calcio brillante e sempre propositiva. Seguono gli anni a Napoli, quelli in cui i suoi concetti trovano l’espressione più alta e comprende di poter allenare al massimo livello. Se ne accorge anche il Chelsea, dove Sarri mette in bacheca il suo primo trofeo tra i professionisti. Nella quinta tappa chiave della sua carriera. Ora la sesta, la più importante.