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L’omaggio a Diop, il condottiero Cissé: il Senegal approda agli ottavi

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Koulibaly

Il Senegal vince contro l’Ecuador e supera così la fase a gironi dopo 20 anni dall’ultima volta: a fine partita l’omaggio a Diop

Dopo vent’anni il Senegal approda agli ottavi di finale della Coppa del Mondo. Un segno del destino perché in quella squadra vi era lo stesso Cissé in campo con la fascia da capitano al braccio. Corsi e ricorsi storici con un piccolo record battuto, ovvero i sei punti totalizzati nel girone. Erano 5 nel 2002 in Corea con la vittoria nella gara inaugurale contro la Francia per 1-0 e gol di Diop. Al triplice fischio la squadra ha voluto omaggiare l’ex eroe di quella giornata, scomparso due anni fa, dedicandogli il passaggio del turno.

Una squadra rivoluzionata e che in vent’anni ha saputo trovare nuova linfa con giovani interessanti e tanti giocatori arrivati a giocare in Europa, soprattutto in Premier League. Un calcio che sta crescendo quello africano, soprattutto in Senegal, dove trovano terreno fertile giovani e allenatori per pescare future stelle. La Coppa d’Africa vinta nel 2021 è soltanto l’apice di un movimento destinato a crescere ancora. Alla base dei successi degli ultimi anni c’è senza dubbio il lavoro del Ct Aliou Cissè.

Capitano storico della Nazionale del 2002 e in panchina a guidare i Leoni della Taranga dal 2015 (dal 2012 come assistente). Le sue capacità sono state quelle di riuscire a plasmare un gruppo con un mix importante di giovani e giocatori d’esperienza. Nonostante la perdita di Mané, a pochi giorni dall’inizio del Mondiale, è riuscito a trovare alternative valide per far giocare la squadra allo stesso modo. Dopo la prima sconfitta contro l’Olanda ci ha sempre creduto, lui insieme ai suoi ragazzi. La doppia vittoria contro Qatar e Ecuador è la prova che questo Senegal può essere un brutto cliente per chiunque. Spirito battagliero come quello del suo capitano Koulibaly, sergente di ferro e muro invalicabile di questa Nazionale.

Il gol del capitano dei Leoni un segno del destino. Un cerchio che si chiude, anzi forse si apre da quel lontano 2002. Piattone destro e l’esultanza con tutta la squadra. Triplice fischio e l’omaggio a Papa Bouba Diop con un cartellone indirizzato verso i tifosi. Fascia speciale anche per Koulibaly con il numero 19, maglia di Diop nei Mondiali del 2002. Il Senegal si candida tra le migliori sedici del Mondo e ora la sfida all’Inghilterra. Una montagna da scalare, ma Cissé e i suoi ragazzi sanno superare gli ostacoli.

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