Hellas, Setti a tutto campo: «Pecchia non si tocca. Il paracadute in B? Una follia»

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Il presidente gialloblù analizza in momento del suo Hellas e conferma la fiducia all’allenatore. «Possiamo salvarci, ma dobbiamo restare uniti e lottare tutti assieme».

L’obiettivo dell’Hellas Verona è sempre quello: la salvezza, che va raggiunta con lavoro, determinazione e rimanendo uniti.Queste le parole del presidente della società Maurizio Setti in un’intervista concessa al quotidiano veronese L’Arena. «Stiamo facendo fatica ma non siamo stati aiutati dal calendario. Potevamo avere qualche punto in più, ma abbiamo sbagliato completamente solo la partita contro la Fiorentina, per il resto abbiamo dato tutto. Pecchia non si tocca, su questo non ci sono dubbi. Sta facendo un grande lavoro, è una persona intelligente, ha grande onestà intellettuale, è tenace, ha un buon rapporto con il gruppo. Non posso chiedere di più».

Ma la lotta per la salvezza è un cammino lungo e difficile. «Per la salvezza sono in lizza otto o nove squadre, il campionato è lungo e i rischi sono dietro l’angolo. Questa è una squadra che ha grandi valori tecnici, manca un po’ di esperienza, ma in prospettiva può crescere tantissimo. Sette partite sono poche per giudicare i nuovi arrivi, magari che non hanno mai giocato in serie A. Vanno valutati nel lungo periodo. Fares, Kean, Bearzotti, Verde, Valoti, Zaccagni sono tutti giocatori che stanno crescendo e su cui siamo stati felici di puntare».

Lunedì sera al Bentegodi l’Hellas avrà di fronte una concorrente diretta per non retrocedere. «Contro il Benevento lunedì sera sarà una partita molto importante, ma non parliamo già di ultima spiaggia, il campionato è molto lungo. Certo se vinciamo può cambiare qualcosa nella testa dei giocatori». Alcune volte a Setti è stata imputata la colpa di aver speso poco per costruire questa squadra. «Le mie porte sono aperte per tutti gli imprenditori, veronesi e non, che vogliono entrare nel Verona e lavorare con me per far crescere la società». E alla fine si arrabbia quando si ipotizza che abbia scelto volontariamente di non salvarsi perchè l’Hellas, in casa di retrocessione, potrebbe contare su un paracadute di 25 milioni. «Come si fa a dire che va bene andare in serie B tanto c’è il paracadute? E’ una vera follia. Noi vogliamo restare in A».