Siena, Perinetti parla di Maccarone e di Juventus

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E’ un Giorgio Perinetti che parla a 360Ã?°, quello che risponde alle domande poste dalla redazione di Mediagol.
Il neo-direttore sportivo del Siena apre parlando di Massimo Maccarone, uomo mercato dei bianconeri: “Maccarone in rosanero? Io sinceramente mi augurerei di no, perchè vorrei che non lasciasse Siena. – ha detto Perinetti – Massimo incarna un po’ lo spirito senese, è un ragazzo che è entrato nel cuore dei tifosi, della città . Privarsene è sicuramente un peccato. Capisco però che allÃ?´età  di Maccarone si possano cercare altri stimoli e situazioni, il suo imbarazzo è comprensibile. Capisco, inoltre, che società  come il Palermo ed altre di cui si parla in questi giorni possano essere interessate.Noi adesso vogliamo chiarire il rapporto con il calciatore, alla fine vedremo come operare. Se cÃ?´è il margine di tenerlo con noi e farlo diventare lÃ?´uomo immagine del nostro rilancio lo faremo senzÃ?´altro; se invece dobbiamo trovare delle soluzioni diverse agiremo di conseguenza. A breve si capirà . Massimo ha altri due anni di contratto con il Siena, il ragazzo è molto legato alla città , prima di intraprendere qualsiasi strada vuole parlare con noi. La società  vuole capire fino in fondo quali sono le sue motivazioni, quanto può incidere questa retrocessione sul suo eventuale rendimento un domani, dobbiamo capire certe cose. Non mi sentirei di dire che ha già  preso la decisione di lasciare Siena. Noi, detto in sincerità , cercheremo anche di trattenerlo. In situazioni come queste avvengono molti passaggi, si parla e si dialoga, ci si confronta. Una cosa però è certa: se proprio la decisione sarà  di lasciare Siena lÃ?´apertura con il club del presidente Zamparini può essere assolutamente totale. Con Zamparini ci vediamo spesso in Lega, cÃ?´è un bel rapporto. Se proprio dovessimo decidere di cederlo al Palermo sarà  una trattativa dolorosa per noi, ma tutto sommato fatta con persone che stimiamo e che rispettiamo. Io devo assolutamente in primo luogo fare gli interessi del Siena, questo è fuori discussione.”

Poi Perinetti risponde ad una domanda sull’ipotesi che voleva lui, e non Marotta, come direttore sportivo della Juventus: “Faccio una battuta, se chi fa bene e fa cinquanta punti con una neopromossa che a Luglio davano tutti per spacciata retrocessa, poi per merito va a fare il direttore sportivo in Serie B, forse riflettendoci era meglio stare fermi un paio dÃ?´anni ed andare in Coppa Campioni come fa qualcun altro – prosegue il ds senese – . Siena per me è una scelta professionale, perchè a Bari mi sono trovato davanti ad unÃ?´impossibilità  di portare avanti un progetto nel modo che io ritenevo migliore, Siena invece mi da la possibilità  di interpretare il ruolo ed il mio lavoro in una maniera che prediligo. EÃ?´ questo il vero motivo che mi ha spinto a fare questa scelta, anche se comporta il sacrificio di lasciare la Serie A, spero temporaneamente, e la ribalta che ho avuto nella massima serie. Quanto sono stato vicino alla scrivania di direttore generale della Juventus? Non lo so. So che sicuramente è chiaro che una grande società  come la Juventus pianifica il suo futuro, e quindi programma, individuando della alternative. Per cui magari ero io il piano B, se cosi possiamo dire…”