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Europei

Tomasson: «La mia Danimarca è un gruppo di eroi. Italia da titolo»

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L’ex Milan Tomasson ha parlato del gruppo nazionale della Danimarca e ha espresso il suo parere sull’Italia allenata da Roberto Mancini

L’ex centravanti del Milan Jon Dahl Tomasson ha espresso la sua opinione sull’Italia di Roberto Mancini, elogiando il ruolo del ct. Inoltre, ha parlato della risposta del gruppo danese, di cui era vice allenatore fino a un anno e mezzo fa, definendo eroico il modo di rialzarsi dopo la tragedia quasi sfiorata in campo.

SUL SUO LAVORO IN NAZIONALE – «In tre anni non abbiamo perso neppure una partita, la base di lavoro è ottima, oggi è difficile far gol a Schmeichel. E c’è una sintonia tra giocatori che fa della nazionale quasi una squadra di club».

FAVORITE – «Prima del torneo avrei detto la Francia. E lo dico ancora, nonostante non sia ancora andata al massimo. Però mi aspetto che cresca, da qui in avanti. E poi… perché non dovrei dire l’Italia? Mancini può vincere l’Europeo: gioca un calcio moderno, è insieme alla mia Danimarca la squadra che mi ha impressionato di più nei gironi. Gli azzurri sono belli da vedere e difficili da affrontare. È una squadra giovane, è dinamica, gioca un calcio fluido. E c’è una nazione intera che ha fame di calcio, dopo la delusione dell’eliminazione dal Mondiale 2018. La motivazione del paese è benzina per tutta la squadra. Il marchio di fabbrica del calcio di Mancini è la pressione alta, l’intensità. È arte e guerra insieme, il vostro modo di difendere non ha eguali, amo quella passione per la difesa vista negli occhi di Chiellini sul salvataggio contro la Turchia: sembrava una difesa del Paese, non di una porta».

ERIKSEN – «Non ho mai provato niente del genere in vita mia. Stavo guardando la tv, sono rimasto paralizzato.
Sono scoppiato in lacrime, è stato scioccante, l’incubo peggiore. Conosco Chris benissimo, abbiamo giocato in nazionale insieme, sono pure stato il suo allenatore con la Danimarca. In questi giorni sono stato in contatto con lui. È una persona adorabile, ora per fortuna sta bene ed è al sicuro, con la sua famiglia».

RITORNO IN ITALIA – «Sono concentrato sul Malmoe. Ma certo che mi piacerebbe, amo il calcio italiano».