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Torino e Cagliari nel pantano: se la classe media non va in Paradiso

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belotti torino

Il cammino di Torino e Cagliari in questa Serie A si può accomunare: le ambizioni da classe media affondate nel pantano della battaglia retrocessione

C’era una volta quella “middle class” che Torino e Cagliari avrebbero potuto e dovuto incarnare alla perfezione. Ma gli investimenti economici passano sempre in secondo piano al cospetto di scelte confuse e, spesso, sbagliate.

Non c’è dubbio che granata e rossoblù siano tre le peggiori delusioni della prima parte di Serie A. Nella griglia di partenza due club a contendersi la parte sinistra della classifica, nella realtà di febbraio 2021 una delle due sarebbe retrocessa e l’altra salva per miracolo.

Quindici punti in venti partite un bottino da brividi per chi oggi vede l’Hellas Verona incassarne esattamente il doppio. Scelte coerenti e lungimiranti contro pianificazione tecnica senza profitto: a cominciare dalla questione allenatori.

Il Presidente Cairo ha voluto fortemente puntare su Marco Giampaolo durante la scorsa estate, senza però adattare le caratteristiche della rosa alle necessità del coach. Giocatori inadatti al modulo più gradito, senatori dello spogliatoio “distanti” dal progetto (i casi Nkoulou e Sirigu, per citarne un paio) e chi più ne ha più ne metta.

Una spirale negativa dalla quale era impensabile liberarsi, in particolare per un tecnico che ha bisogno di tempo e serenità per entrare nella testa dei propri ragazzi. Ecco perché l’esonero si è reso infine inevitabile, a certificare però un fallimento della gestione a 360 gradi.

Direzione opposta e contraria quella invece intrapresa dal Presidente Giulini che continua a difendere a spada tratta l’indifendibile. Perché il Cagliari di Eusebio Di Francesco non vince da ottobre e solo grazie al punticino con il Sassuolo ha spezzato una serie di sconfitte imbarazzante. Ma quel che più delude, il più delle volte senza mordente e senza idee di gioco.

Eppure l’ex tecnico di Roma e Samp, oltre alla fiducia, ha incassato una clamorosa firma sul rinnovo di contratto. Decisione che ha spiazzato addetti ai lavori e tifosi rossoblù, speranzosi in una svolta che ancora stenta ad arrivare.

Quando si incappa in stagioni balorde è quanto mai complicato uscire dalle sabbie mobili. Molti gli esempi del passato, in qualsiasi genere di categoria. Torino e Cagliari, fulgidi esempi di classe media che non andrà in Paradiso. E che anzi, mai come quest’anno si ritrova alle porte dell’Inferno. Chi è causa del suo mal, pianga se stesso.

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