Verratti tra PSG e nazionale: «Con Neymar progetto vincente. L’Italia…»

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Marco Verratti è il vero metronomo della nazionale guidata da Ventura: «Qui ci sono compiti definiti, al PSG mi trovo bene. Con Raiola…»

Punto cardine della nazionale di Ventura e del PSG di Emery, Marco Verratti riparte. Non è stata un’estate facile per il centrocampista azzurro, come conferma il ragazzo ai microfoni di “Tuttosport”: «Si è parlato di cose che mi hanno dato fastidio: non era più giornalismo, in Francia vedevo cose che neanche immaginavo. Ora c’è Neymar, che ci dà qualcosa in più». La prima volta che gli hanno accennato questa possibilità avrà pensato a uno scherzo: «Me l’aveva detto Dani Alves. Ero scettico, ma probabilmente ha scelto un progetto e la possibilità di portare in alto una città intera. Qualcuno andrà via? Spero di no, tutti serviranno alla causa. Sono felice di esser rimasto dopo essermi confrontato con i dirigenti. Se sarà per sempre? Non so».

NAZIONALE – Il PSG, certo, ma la mente corre all’impegno immediato del 2 settembre contro la Spagna. Viene in mente anche il Barca che ha eliminato il PSG con il clamoroso 6-1 del ritorno dei quarti dell’ultima Champions: «La vita, come il calcio, è fatta di alti e bassi. Impari molto da una sconfitta, anche se non nego che i giorni successivi sono sembrati un incubo. Più forte io o Iniesta? Lui ha scritto la storia del calcio, non mi sembra nemmeno giusto fare dei paragoni». Ventura dice che Verratti occupa tre ruoli al PSG, ma il centrocampista abbassa il tiro: «Abbiamo un modo differente di giocare, siamo liberi di girare in mezzo al campo. In nazionale i compiti sono più definiti, in mezzo devo dare personalità. Ho la fiducia del tecnico, che me la rinnova ogni giorno: non potrei esser più felice, anche perché io vivo il calcio come un gioco, senza ansia o preoccupazioni».