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Finalmente un presidente che alza la voce, ma ora il Benevento deve far sua quella carica

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Benevento

Oreste Vigorito alza la voce e si fa sentire dopo gli errori arbitrali in Benevento-Cagliari, ma ora i giallorossi devono trasformare la rabbia del presidente in carica per le ultime tre giornate

Nel post partita di Benevento-Cagliari, match fondamentale per la corsa salvezza vinto dai sardi 3-1, è esploso il putiferio. A farlo scoppiare è stato Oreste Vigorito, presidente dei giallorossi, che ai microfoni di Sky Sport non ha potuto trattenersi dal puntare fortemente il dito sull’arbitraggio. E nel mirino non c’è stato solamente Doveri, arbitro della sfida, ma anche Mazzoleni che era al Var. L’episodio a far scatenare l’ira del patron dei sanniti, il rigore prima concesso e poi cancellato dal direttore di gara per il fallo di Asamoah su Viola. Un penalty che ci stava, tolto al video per l’intensità del tocco. Proprio quell’intensità, però, che non aveva portato al monitor lo stesso Mazzoleni una settimana fa in Napoli-Cagliari sul gol annullato a Osimhen. Da qui, l’esplosione di Vigorito contro il fischietto di Bergamo. Il presidente del Benevento ha alzato la voce, si è fatto sentire e ha difeso il suo club dai torti. Un’azione che quasi mai appartiene ai patron di altre società, forse troppo spesso assenti quando c’è da difendere i propri uomini.

ORA LA REAZIONE – Vigorito si è fatto così sentire con forza, vigore ed energia. Un’energia che il Benevento deve raccogliere e assorbire, calciatore per calciatore, in vista delle ultime tre partite. La salvezza non è infatti ancora impossibile, lo Spezia dista soli tre punti e, dopo l’Atalanta nel turno infrasettimanale, ci saranno due sfide decisive e che possono portare punti: il Crotone in casa, dove la vittoria sarà obbligatoria, e il Torino in casa granata, altra sfida che potrà dire tanto in chiave salvezza. Vigorito si è fatto sentire, ha infuocato gli animi e ha cercato così di accendere anche la fiammella dell’orgoglio nella sua squadra. Servirà una magia per restare in Serie A, e in cosa esperte le Streghe?

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