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Coppa d’Africa, il Senegal non indietreggia e sfida la CAF! In campo con la seconda stella contro il Perù
Coppa d’Africa, il Senegal non indietreggia e sfida la CAF! In campo con la seconda stella nella sfida contro il Perù: cos’è successo
Il Senegal non fa marcia indietro, nonostante la decisione della CAF di assegnare al Marocco la vittoria a tavolino nella finale di Coppa d’Africa 2025. Questo pomeriggio, nell’amichevole contro il Perù allo Stade de France, i Leoni della Teranga scenderanno infatti in campo con la nuova maglia impreziosita da due stelle, simbolo dei due titoli che il Paese continua a considerare conquistati sul rettangolo verde. La scelta è coerente con la linea tenuta dalla federazione senegalese dopo il ricorso presentato al TAS/CAS contro il verdetto della CAF, che il 17 marzo ha trasformato l’1-0 ottenuto sul campo in un 3-0 amministrativo per il Marocco.
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La linea del CT Pape Thiaw è netta: il trofeo, per Dakar, resta vinto sul campo
Alla vigilia della partita, il commissario tecnico Pape Bouna Thiaw ha ribadito in modo molto chiaro la posizione del gruppo. Parlando con i media, il ct del Senegal ha spiegato di voler restare concentrato sul campo, ma ha anche aggiunto che, per la sua squadra, non ci sono dubbi sul fatto che il titolo sia stato conquistato sportivamente. Reuters riporta una sua frase molto netta: “No doubt we are African champions”. La stessa linea è stata rilanciata anche da Idrissa Gueye, altro senatore del gruppo, mentre la federazione ha continuato a presentare pubblicamente la squadra sotto il segno dei “Champions of Africa”.
Festa confermata e trofeo in mostra, mentre il TAS prepara il procedimento
Nel frattempo, il Senegal ha confermato la volontà di celebrare comunque il trofeo davanti ai propri tifosi, trasformando la gara con il Perù in un evento ad alta carica simbolica. Secondo Reuters ed ESPN, la federazione prevede di presentare la coppa allo Stade de France, scelta che inevitabilmente alimenta ancora di più lo scontro politico e sportivo con CAF e Marocco. Sul piano legale, però, la partita è appena cominciata: il TAS ha registrato l’appello del Senegal e nominerà un collegio arbitrale per definire il calendario del procedimento. Fino ad allora, a Dakar il messaggio resta uno solo: il titolo, per il Senegal, non è stato perso.