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Vendita San Siro, interviene il Ministro Abodi: «Ben venga il fatto che si voglia fare chiarezza». Ecco cosa ha detto!

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Andrea Abodi

Vendita San Siro, il Ministro Abodi ha parlato così della vicenda che coinvolge Milan e Inter. Queste le sue dichiarazioni

L’inchiesta della Procura di Milano relativa alla vendita dello stadio San Siro a Inter e Milan sta scuotendo profondamente il panorama politico e sportivo italiano. Le recenti indagini sulle procedure di cessione dello storico impianto meneghino hanno suscitato reazioni immediate, sollevando seri interrogativi sulla trasparenza delle operazioni condotte a livello cittadino.

Le dichiarazioni dei ministri Andrea Abodi e Paolo Zangrillo

Il ministro per lo Sport, Andrea Abodi, intervenuto a Rozzano per un evento istituzionale, ha commentato i recenti sviluppi giudiziari ponendo l’accento sull’importanza della legalità: «Quando ci sono situazioni che devono essere investigate, dobbiamo sottolineare con soddisfazione il fatto che si voglia fare chiarezza da un lato e pulizia dall’altra».

Interrogato sulle possibili ripercussioni negative in vista dei prossimi grandi eventi internazionali, Abodi ha mantenuto le questioni separate: «Preoccupato per gli Europei? Sono partite indipendenti tra loro. Lo stadio è parte della società, non è un mondo a parte. Quindi come nella società ci sono pagine che meritano di essere analizzate così può e deve avvenire nello stadio, dove poche persone non possono condizionare la vita di molti».

Sulla stessa linea di prudenza si è espresso anche il ministro della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo: «Su questa vicenda non so che dirvi. Mi dispiace perché San Siro è un simbolo della città e quindi spero che anche questa vicenda venga presto chiarita».

Lo scontro politico: la Lega all’attacco di Palazzo Marino

Se il Governo predica attenzione, sul fronte politico locale si accende un aspro scontro. La Lega ha lanciato un durissimo atto d’accusa contro l’amministrazione. Samuele Piscina, consigliere comunale e segretario metropolitano del partito, ha diramato una nota infuocata: «È doveroso ribadire, da garantisti quali siamo, che tutti sono innocenti fino al completamento dell’intera procedura giudiziaria. Ma proprio per questo la politica non può far finta di nulla davanti all’ennesima ombra pesantissima che si abbatte su Palazzo Marino».

Il consigliere leghista non usa mezzi termini per definire lo scenario: «Quanto emerso in queste ore è semplicemente inquietante». L’attacco si estende poi all’intera gestione cittadina: «Non passa giorno senza che l’amministrazione comunale di sinistra finisca al centro di indagini, esposti, fascicoli o accertamenti. Per i milanesi questo è diventato uno stillicidio insopportabile: una città ostaggio di una giunta che, dopo quindici anni di governo della sinistra, ha dimostrato tutta la propria incapacità amministrativa».

Infine, arriva la netta richiesta di dimissioni per l’attuale giunta: «Milano merita trasparenza, rigore e rispetto delle regole, non procedure opache e sospetti di bandi costruiti su misura. Dopo 15 anni di danni alla città, dal degrado alla sicurezza, dalla mobilità ideologica fino ai dossier urbanistici e ora San Siro, è arrivato il momento che questa sinistra faccia l’unica cosa dignitosa: lasciare Palazzo Marino». Lo riporta Calcio e Finanza.

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