Calcio Estero
La stella del calcio si ritira dopo il Mondiale: scarpette al chiodo a 35 anni
Ci sono giocatori che spariscono lentamente, quasi senza rumore, e altri che anche quando non sono più al centro del calcio europeo continuano a trascinarsi dietro un certo tipo di nostalgia. Basta nominare il loro sinistro, una partita, un Mondiale, e la memoria corre subito lì.
Adesso quella storia potrebbe davvero essere vicina alla fine.
Dalla Colombia stanno circolando indiscrezioni pesanti sul futuro di uno dei talenti più riconoscibili della sua generazione. Non si parla di cambio squadra o di un ultimo contratto in Arabia, ma proprio di ritiro.
Una decisione che sarebbe già stata comunicata internamente e che avrebbe una data simbolica molto precisa: la fine del prossimo Mondiale.
Il giocatore in questione è James Rodríguez che, secondo AS Colombia, starebbe pianificando di lasciare il calcio dopo la Coppa del Mondo che prenderà il via tra meno di un mese.
L’ultimo Mondiale prima dell’addio
James compirà 35 anni proprio durante il torneo e avrebbe già informato il Minnesota United della sua intenzione di chiudere la carriera dopo quella competizione. Al momento non esistono annunci ufficiali del giocatore, e questo va chiarito, ma il tema in Colombia viene trattato con sempre meno leggerezza.

Per chi ha seguito James dagli anni del Porto e del Monaco, fino all’esplosione mondiale in Brasile nel 2014, fa effetto vedere come il discorso si sia spostato dal ‘dove giocherà ancora’ al ‘quando smetterà’. Eppure il calcio funziona così, soprattutto per quei giocatori che hanno vissuto molto presto il picco massimo.
La carriera di James Rodriguez
Non è stato soltanto un buon trequartista. Per un periodo è stato uno dei volti del calcio mondiale. Il Mondiale brasiliano lo trasformò in una specie di fenomeno popolare, con quel sinistro elegante, i gol da fuori area, la sensazione che ogni pallone potesse diventare qualcosa di speciale.
Poi la carriera ha preso strade meno lineari. Real Madrid, Bayern, Everton, passaggi complicati, momenti in cui sembrava perso e altri in cui riappariva all’improvviso come se il talento non se ne fosse mai andato davvero.
Per molti tifosi il suo ritiro non sarebbe solo la fine di un giocatore, ma la chiusura di un’epoca precisa del calcio, quella dei numeri dieci ancora abbastanza liberi da giocare a modo loro.
Il Mondiale, se tutto venisse confermato, diventerebbe il suo ultimo giro completo davanti agli occhi del mondo. E forse non è nemmeno un caso che James voglia fermarsi proprio lì, nel posto dove la sua leggenda è iniziata.