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Ghedjemis ama il Frosinone ma non chiude al mercato: «Ciociaro per sempre, ma… Adesso penso solo al Mondiale»

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Ghedjemis

L’esterno offensivo celebra la promozione in Serie A sotto la guida di Alvini: «Il suo calcio è ideale per me. Il futuro? Vediamo…»

Nazionale algerino e speranzosio di essere convocato per il Mondiale, Fares Ghedjemis è stato uno dei grandi protagonisti della promozione in Serie A del Frosinone. Il Corriere dello Sport ne ha raccolto le parole.

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CIOCIARO PER SEMPRE «Certamente. Rimarrò “ciociaro” dentro e porterò questa terra e la sua gente sempre con me. Sono contentissimo di questa promozione e felice di aver fatto una parte della storia di questo club».

ALVINI «Sono felicissimo del mio campionato. Si è visto il vero Ghedjemis soprattutto sotto il profilo della personalità. Debbo essere grato tantissimo al mister per la fiducia. Lui ha capito il giocatore e l’uomo che sono e mi ha lasciato tanta libertà. Ringrazio anche il suo staff che mi è stato vicino e mi ha permesso di crescere. Ma il merito è stato anche dei miei compagni. Poi mi congratulo anche con me stesso e con le persone che lavorano con me».

IL 4-3-3 «Con Kvernadze l’intesa è stata massima, ma anche con gli altri compagni di squadra. Il 4-3-3 è perfetto per le caratteristiche mie e di Giorgi. La nostra proposta calcistica è stata dinamica e orientata sempre in modo propositivo. Poter giocare alle spalle dei difensori per noi esterni è stato fondamentale».

QUANTO CONTA LA MENTALITA’ «Dirimente, direi. Alvini ha coltivato l’idea di non lasciare niente agli avversari in ogni partita, giocata sempre per vincere. E ognuno di noi ha avvertito e maturato questa voglia dentro».

MIGLIOR ATTACCO CON 76 GOL «Non so se siamo stati ingiocabili. Certo abbiamo fatto tanti gol, ma anche la fase difensiva ha fatto la differenza. Nel calcio esistono due fasi e noi siamo stati bravi in entrambe».

IL GOL PIU’ BELLO «Certamente il primo realizzato, quello contro il Sudtirol. Il movimento e il contro-movimento sono stati importanti. Perfetti, oserei dire».

COSA FARA’ ADESSO «Vediamo. Intanto, è stato importante riportare il Frosinone in Serie A. Ora c’è la possibilità di andare a giocare il Mondiale e debbo pensare a farmi trovare pronto se il commissario tecnico dell’Algeria, Vladimir Petković, mi chiamerà».

VUOLE ANDARE ALL’ESTERO «È presto per dirlo e non dipenderà unicamente da me, ovviamente».

CHI PRENDEREBBE DEL FROSINONE «Se potessi ne prenderei due. I gemelli Oyono. Siamo amici anche fuori dal campo. Come fratelli. Li porterei entrambi con me».

IL FROSINONE IN A «Ci sarà bisogno di fiducia, di credere nelle proprie idee. Ma bisognerà farlo con tanta umiltà per portare avanti le cose giuste per il Frosinone».hington su tutti».

I TIFOSI «Non dimenticherò mai l’amore della città per la nostra squadra e per me. Ho cercato di regalare emozioni al popolo ciociaro che resterà per sempre nel mio cuore».

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