Milan, in uscita la biografia di Balotelli - Calcio News 24
Connect with us

2013

Milan, in uscita la biografia di Balotelli

Avatar di Redazione CalcioNews24

Published

on

balotelli milan ginocchioni 2013 ifa

MILAN BALOTELLI – Da oggi è disponibile “Balotelli a cresta alta”, biografia dell’attaccante del Milan (di Raffaele Panizza e Gabriele Parpiglia, ed. Roberto Maggi). Vi riportiamo alcuni stralci della biografia, pubblicati oggi dal Corriere dello Sport, che annovera anche Totò Di Natale, il quale ne ha curato la prefazione:

IRREQUIETEZZA PARTICOLARE – «Nei primi anni di vita il bambino dimostra un’irrequietezza particolare, per alcuni al limite dell’iperattività. Ha l’argento vivo addosso, direbbero gli anziani, un’energia cinetica che gli rende difficoltoso il lavoro di gruppo, anche il semplice starsene seduto ad ascoltare. All’asilo di Concesio, raccontano le maestre, spesso bisognava interrompere il lavoro in classe per portarlo fuori a correre e a sfogarsi. Alle elementari è bravo, “ma completamente selvatico e senza alcun inquadramento”, racconta Tiziana Gatti, la sua maestra dal 1996 al 2001 alla scuola Torricella di via Martinoni a Brescia. Gli piace la matematica, se la cava piuttosto bene nel risolvere i problemi e si dimostra subito portato per le lingue, soprattutto il francese».

REAZIONI VIOLENTE – «Il suo comportamento però è sempre imprevedibile, scalmanato, incontenibile. Mario fa scherzi e dispetti e in mensa, ricordano le bidelle, il suo passatempo preferito è sollevare la gonnellina alle bambine. Una petulanza instancabile che spesso suscita reazioni violente e ingiustificate persino da parte degli altri genitori. In classe con Mario c’è Alissa, un bambino di origine siriana, figlio di un facoltoso medico di Brescia. Il bambino è timido e soffre di una forma marcata di balbuzie. Mario lo prende in giro insieme agli altri compagni, cattivo come sanno essere i bambini nei confronti dei più deboli. L’unica differenza, come al solito, è che Mario non ha limiti. Così, un giorno il padre di Alissa sbotta e decide di farsi giustizia da solo: si presenta a scuola di buon mattino e si fa indicare il bambino di colore che ha osato far piangere suo figlio. Si avvicina, lo rimprovera e lo colpisce con uno schiaffone. Mario corre in lacrime dal preside che, scandalizzato, minaccia di denunciare l’aggressione alla polizia».

CUORE BIANCO – «Costantemente in preda a un sottile squilibrio, il piccolo Mario nei disegni si raffigura sempre con la pelle rosa, per paura di non essere accettato dai compagni. Come in preda a una piccola ossessione, chiede sempre le stesse cose: “Maestra, ma il mio cuore è bianco come quello degli altri oppure è nero come la mia faccia?”».

DIVERSITA’ – «Solo in terza elementare, raccontandogli la filastrocca francese L’homme de couleur, Tiziana Gatti riesce a fargli accettare la sua “diversità”. “Da una parte c’è un bambino di colore; dice di esser sempre stato così, nero alla nascita, nero dopo aver preso il sole, nero se malato, e nero quando arrabbiato. Dall’altra c’è il bambino bianco che invece racconta di essere nato tutto rosa, ma di essersi ritrovato ogni tanto verde per la paura, o blu per il freddo, o oscuro per l’abbronzatura. E allora, dice a un certo punto il bimbo nero, chi è tra noi due il vero uomo di colore?».