2013
Torino, Barreto: «Finito l’incubo del gol, ora penso positivo»
TORINO BARRETO – Con il gol realizzato nel primo tempo della sfida di sabato sera contro il Napoli, Paulo Vitor Barreto ha posto fine a un clamoroso digiuno che durava ormai da due anni e mezzo. Ora che questo incubo è finito, l’attaccante brasiliano del Torino, intervistato per l’edizione odierna di Tuttosport, ha fatto capire di voler aiutare la formazione granata a finire in bellezza il campionato, provando a conquistare anche la conferma per l’anno prossimo: «In due anni e mezzo senza giocare alla fine il gol era davvero l’ultimo dei problemi. Adesso penso positivo: se continuerò a stare bene, dopo aver avuto troppi infortuni, le reti arriveranno. Ne sono sicuro. Preferisco mille volte un gol in meno mio e una vittoria del Toro in più. Con il Napoli aver segnato non è servito a nulla. Perchè è arrivata la sconfitta con il Napoli? Dobbiamo imparare a gestire meglio le partite. Sul 3-2 potevamo amministrare con maggiore attenzione, pur soffrendo. Con il Bologna avremo il doppio delle difficoltà rispetto al Napoli: è uno scontro diretto puro per la salvezza, non possiamo mollare di testa nemmeno per un secondo. Perchè la squadra subisce tanti gol nei finali di gara? Il nostro gioco è dispendioso, può capitare a volte di arrivare un po’ cotti negli ultimi minuti. Non so dire se è un calo di concentrazione: con il Napoli potevamo disporci in maniera più compatta e mantenere il vantaggio, senza dubbio la fatica alla lunga fa perdere lucidità. E’ una mia opinione, ma non sono io a dover giudicare. Dove deve crescere l’attacco? Tutto è migliorabile, ogni partita è diversa: dobbiamo lavorare sempre meglio per dare il massimo. Sono sicuro che nelle prossime partite possiamo fare grandi cose. I miei obiettivi? Non voglio mettermi a far calcoli. Quello che desidero è realizzare gol pesanti, gol da tre punti. Spero anch’io, come Jonathas, di farne altri tre o quattro, però stavolta per vincere. L’importante è il Torino. Il mio futuro? Io sono in comproprietà con l’Udinese, cerco di finire il campionato nella miglior maniera possibile. Poi le due società si parleranno: potrei dire che preferisco una soluzione o l’altra, ma poi sono i club che decidono. Io sicuramente a Torino sto bene e so di poter dare molto di più.»