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Argentina, Bertoni: «Scaloni ha creato un gruppo magnifico»

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Le parole di Daniel Bertone, campione del mondo con l’Argentina nel 78: «Sentiamo qualcosa di speciale nell’aria qatariota»

Daniel Bertoni, ex di Fiorentina, Napoli e Udinese, ma soprattutto campione del Mondo con l’Argentina nel 1978, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport. Di seguito le sue parole sull’albiceleste a Qatar 2022, pronta a sfidare la Croazia con in palio l’accesso alla finale.

ENTUSIAMO – «Sentiamo qualcosa di speciale nell’aria qatariota, penso che lo si capisca anche vedendo giocare da fuori la Selección. C’è un entusiasmo cresciuto un po’ alla volta attorno a tutta la squadra, non soltanto Messi: crediamo tutti che possa essere la volta buona, ma guai a pensare che sia fatta. C’è ancora moltissimo da fare, la Croazia è dura e molto organizzata».

PARAGONE CON LA SQUADRA DEL 1978 – «Direi che sono due squadre intense, unite, in missione. Certo, se ripenso ai compagni con cui ho condiviso quell’esperienza, vedo una qualità incredibile: Kempes era il punto di riferimento, ma c’era gente come Passarella, Fillol, Ardiles e pure Bertoni… Ma anche qua Scaloni ha creato un gruppo magnifico, di talento e combattimento, con Messi ovviamente alla testa».

MESSI – «La leadership di Leo è sempre esistita, ben chiara dal punto di vista tecnico e nel riconoscimento che gli danno i compagni, i tifosi e pure gli avversari. Non ci vedo niente di nuovo. Dico solo che è un piacere vederlo così felice, che poi è la felicità di tutto un popolo, passato dalla paura all’esaltazione. Ma quello spavento è stato decisivo. Perdere contro l’Arabia Saudita è stato perfino positivo, ha costretto tutti a non avere più alternative e a tenere gli occhi ben aperti. Questa Argentina semifinalista è nata lì, nello shock del debutto»

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