Ausilio a raffica: «Icardi mai alla Juve, basta sceneggiate con Wanda»

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Piero Ausilio è stato premiato come miglior manager dell’anno e a margine della premiazione ha rilasciato importante dichiarazioni sul futuro di Icardi

Piero Ausilio ha ricevuto il premio come “Miglior manager dell’anno” e a margine della premiazione (c’era anche Beppe Marotta) ha risposto alle domande dei cronisti sul futuro di Mauro Icardi: «E’ un riconoscimento che fa piacere, arriva da professionisti. Se si parla di Fair Play, penso di essere diventato un esperto… E’ un premio al mio gruppo di lavoro, lo voglio dividere con loro. Su Icardi dichiarazioni folcloristiche, non andrà mai alla Juve e la volontà dell’Inter è quella di rinnovare e adeguare il suo contratto. L’agente di Icardi sa dove può trovarmi, in sede o al telefono. Il resto, i social, i media, il cinepanettone, non mi interessa. Venderlo alla Juventus? Qualcosa di incommentabile».

Ancora Ausilio sul futuro di Icardi: «Io sono stato onesto: la proposta dell’Inter l’ha firmata due anni fa, la nuova di due mesi fa al momento non l’ha accettata. Ma questo non vuol dire che non si possa andare avanti, anzi: ribadisco che da parte nostra c’è l’obiettivo di arrivare al prolungamento e adeguamento del contratto. Non discuto sui social, ma solo nelle sedi ufficiali; sono a disposizione completa, ora c’è anche Marotta». Sul mercato di gennaio, Ausilio chiarisce: «Non sono previste grandi cose, pensiamo di avere una rosa competitiva per quelli che erano e sono i nostri obiettivi. Andiamo a vedere cosa si chiedeva all’Inter a inizio anno, consolidare la posizione in Champions magari non all’ultimo minuto. Siamo terzi, in linea, con punti di vantaggio sulle quinte; non vedo dove sia il problema. Non mi sta bene che l’Inter sia messa a paragone con squadre che stanno dietro. Ci è mancata la Champions, ma era un obiettivo difficilissimo all’inizio: Tottenham e Barcellona hanno più esperienza e i favori del pronostico. Ci abbiamo provato e ci siamo quasi riusciti: non significa fallimento, ma che ci riproveremo l’anno prossimo. Ora l’Europa League, cerchiamo di farla al meglio».

Sul ritorno di Gabigol, il ds nerazzurro è chiarissimo: «Intanto rientra, con lui abbiamo già parlato: gli ho fatto sapere che spazio non c’è. Siamo contenti di quello che ha fatto in Brasile, ci sono società che si stanno interessando a lui, sia in Brasile che in Europa. Troveremo la soluzione migliore». Infine sul Settlement Agreement, che dalla prossima estate non preoccuperà più i nerazzurri: «Come quello degli ultimi anni è impossibile. Il SA è molto diversa dal FFP, il che non significa comprare quello che vuoi: dobbiamo rispettare delle regole che abbiamo deciso di sottoscrivere con al Uefa. Il principio è semplice, bisogna spendere per quanto di guadagna. Dobbiamo aumentare i ricavi, anche con plusvalenze e sponsorizzazioni. I costi devono essere contenuti, ma non vuoldire che non si possano fare acquisti importanti»