Barak e Jankto scatenati, la rivincita parallela degli ex gemelli dell’Udinese

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© foto www.imagephotoagency.it

Riprendono a splendere i talenti di Barak e Jankto: i due ex Udinese stanno facendo le fortune di Hellas Verona e Sampdoria

Quelle di Antonin Barak e Jakub Jankto sono storie parallele di due talenti finalmente tornati alla ribalta dopo lunghi mesi di anonimato. A suon di prestazioni e gol sono diventati cardini di Hellas Verona e Sampdoria in questo inizio di stagione.

Tutto, però, nasce a Udine grazie al club bianconero e alla sua straordinaria rete di osservatori. Jakub sbarca appena maggiorenne in Friuli, misurandosi dapprima in Primavera e poi in prestito ad Ascoli in Serie B. Antonin arriva in Italia più maturo, nell’estate 2017 ha infatti ventidue anni e un’evoluzione calcistica già più completa.

La carriera in similitudine dei due centrocampisti ha, prima dell’Udinese, lo Slavia Praga come trampolino di lancio e la Nazionale della Repubblica Ceca come punto d’arrivo. Selezione maggiore a parte, però, i due “gemellini” hanno giocato insieme solo nella stagione 2017-18.

Era la tormentata Udinese che passò da Delneri a Oddo e infine a Tudor, che si salvò a fatica malgrado l’affermazione dei due esplosivi mancini. Trentaquattro presenze e sette reti per Barak all’esordio in Serie A, Trentanove partite e sei gol tra campionato e Coppa Italia per Jankto.

Dopo il picco positivo del 2018, però, ecco la parabola negativa che metterà i due cechi in aperto contrasto con la società della famiglia Pozzo. Jakub fece scalpore dichiarando di sentirsi quasi uno “schiavo” tra ritiri forzati, privazioni e hotel scadenti. Antonin invece non trovò mai il giusto feeling con Gotti, arrivando a una rapida rottura con l’ambiente.

Ora è però tempo di rivincita per entrambi. La cura del Normal One Claudio Ranieri ha ridato fiducia in se stesso a Jankto, finalmente tornato a quei livelli che lo avvicinarono a diversi big club europei. Discorso identico per Barak che, dopo l’intermezzo leccese, è diventato punto fermo di Ivan Juric in un Hellas Verona che sembra perfettamente tagliato per le sue qualità.