Bologna, Di Vaio: «Nessuno come Destro in Italia»

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Il team manager del Bologna, Marco Di Vaio, ha toccato varie tematiche vicine al nostro calcio

Di Vaio ha iniziato da pochi anni la carriera dirigenziale ma pare già a suo agio davanti ai microfoni di Sky Sport, mentre racconta il suo incipit di carriera e le potenzialità dell’ex bomber di Roma e Milan: «Le nuove proprietà rispettano chi ha fatto cose importanti per i propri club, perciò i cinesi vogliono puntare su Paolo Maldini. Le bandiere esistono ed esisteranno sempre. Giovani da seguire? Beh, Destro. Mattia ha fatto già una carriera importante, giocando con Milan e Roma. Ha avuto l’umiltà di rimettersi in gioco a Bologna, preferendo di giocare qui con continuità. Ha caratteristiche quasi uniche nel panorama italiano, segna 1 gol ogni 2 partite e presto tornerà sia in Nazionale che in un grande club. Vogliamo tenerlo per tanti anni, però».

DIETRO LA SCRIVANIA – Di Vaio sposta il focus sull’episodio clou che lo portò nuovamente a Bologna: «Sono andato in Canada per fare un’esperienza di vita in un paese così lontano e così diverso. Il mio presidente al Montreal ha comprato il Bologna dopo 2 anni e mezzo. Mi ricordo quando mi chiamò nel suo ufficio e mi chiese di tornare in Italia per aiutarlo. Ho vissuto tutto ciò con le palpitazioni: per me è stata una grandissima opportunità, faccio parte di un progetto eccitante. Conoscevo la piazza e le dinamiche dello spogliatoio, quindi mi affidarono subito la parte tecnica, il ruolo di club manger, insieme a dei professionisti serissimi. Lavoro e vivo insieme alla prima squadra, cercando di fare da collante tra i giocatori e la società. Bigon e Donadoni lavorano da anni nel grande calcio, io sono all’inizio».