Borussia Monchengladbach Inter: “corti e bassi” per l’impresa

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Borussia Monchengladbach Inter è sfida da dentro o fuori per i nerazzurri di Antonio Conte: obiettivo riprodurre le chiavi tattiche utilizzate con il Sassuolo

La gara contro il Sassuolo è stata molto significativa. Non solo perché, dopo un periodo nefasto, l’Inter ha vinto in modo convincente su uno dei campi più difficile della Serie A. Ma per il modo con cui Conte ha stravolto la squadra.

Il tecnico leccese, nella sua carriera, ha sempre privilegiato difese di posizione molto corte e compatte. Squadre che, nonostante lampi di pressing offensivo, hanno sempre amato aspettare in basso l’avversario, con 5-3-2 caratterizzati da compattezza e tanta concentrazione.

In questo inizio di stagione, abbiamo invece visto un’Inter lunga come mai prima d’ora. Conte ha provato a fare un pressing molto più alto, spiccatamente a uomo, che però ha dato pochi frutti. Gli avversari hanno sempre avuto tanti spazi in campo aperto, un qualcosa che ha enfatizzato le difficoltà di una difesa non abile a coprire ampie distanze.

Inoltre, la lunghezza dell’Inter era evidente in fase di possesso: quando la squadra perdeva palla, gli avversari approfittavano sempre con efficacia dei numerosi buchi in mezzo. Le marcature preventive non funzionavano, con l’Inter che era così estremamente fragile nelle transizioni difensive, con troppe distanze tra i reparti.

Contro il Sassuolo, abbiamo invece visto una sorta di ritorno alle origini. Schierati nuovamente con il 3-5-2, i nerazzurri non hanno affatto esasperato il pressing offensivo. Dopo avere, a inizio gara, ostacolato l’uscita del pallone neroverde nei pressi del cerchio di centrocampo (così è arrivata la ripartenza del primo gol), gli ospiti si sono difesi bassi per quasi tutta la gara.

Il 5-3-2 nerazzurro ha blindato la propria trequarti, con il Sassuolo che ha trovato enormi difficoltà nel costruire occasioni da rete. Abbiamo visto un’Inter concentrata e corta.

L’Inter è strettissima.

Dopo questa partita, diametralmente opposta rispetto alle precedenti, sarà interessante valutare l’approccio che sceglierà Conte. Soprattutto nel match di Monchengladbach, dove i nerazzurri hanno la necessità di vincere.

I tedeschi sono una squadra da sempre letale nelle transizioni (hanno grandi velocisti come Plea, Embolo e Thuram), mentre peccano di scarsa incisività quando affrontano squadre attendiste e compatte. Il rischio dell’Inter è quello di scoprirsi, situazione che in queste settimane sono costate tanti gol subiti: contro le ripartenze del Gladbach, ciò potrebbe rivelarsi letale.

L’ideale sarebbe segnare subito per poi aspettare gli avversari, facendo così venire a galla i limiti dei tedeschi nell’attaccare una difesa schierata. Quel che è certo, è che l’Inter ha bisogno di essere corta come visto a Sassuolo.