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Calciomercato

Torino, Cairo: «Vogliamo tenere i migliori. Petrachi alla Roma? No, credo che resterà»

Michele Ruotolo

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cairo petrachi torino

Il presidente del Torino Urbano Cairo a tutto tondo sulla stagione granata: dalla lotta Champions League, passando per il calciomercato e la questione Gianluca Petrachi

Dalla corsa, ormai quasi sfumata, alla Champions League, passando per il Derby della Mole pareggiato contro la Juventus, finendo con il mercato ed il capitolo Gianluca Petrachi: intervistato stamane da Radio Anch’io Sport il presidente del Torino Urbano Cairo ha parlato di tutto o quasi, partendo dall’attualità. «Mancano poche partite alla fine, l’Atalanta è più lontana ed è tutto più complicato – le parole del numero uno granata – . Noi però i conti li faremo alla fine: affrontiamo ogni partita come fatto con Milan e Juventus. Se valessero solo i punti del girone di ritorno, come in Argentina, saremmo quarti. Adesso testa bassa e giù sui pedali fino alla fine, come al Giro d’Italia». Sul derby: «Il colpo di testa di Cristiano Ronaldo un po’ mi ha fatto arrabbiare, ma che ci posso fare? È un campione. Uscire a testa alta dall’Allianz Stadium con un pareggio non è male».

Capitolo mercato: «Vogliamo tenere i migliori e puntellare la squadra dove serve. La strada è questa: tenere i titolari, ovvero i giocatori più forti. L’anno scorso ce l’abbiamo fatta e cercheremo di fare lo stesso anche quest’anno». Si parla però di un possibile addio del direttore sportivo Petrachi, da settimane nel mirino della Roma, in cambio di un indennizzo«Mi sono stupito anche io di questo caso mediatico – ha ribadito Cairo – . Con lui abbiamo un contratto fino al 2020 e non abbiamo mai parlato di addio. Credo che rimarrà con noi».

Il presidente granata ha poi parlato anche degli investimenti fatti per la squadra («Fino al 2012 abbiamo perso soldi per colpa della Serie B, poi abbiamo vissuto cinque anni belli e fatto utili: l’obiettivo è mantenere un bilancio sano»), delle polemiche arbitrali («D’ora in poi io Walter Mazzari parleremo meno di arbitri, l’obiettivo è una pacificazione generale»), della possibile nuova Superlega Europea («Mi dicono ci dovrebbero essere solo alcune squdre, quelle unte dal Signore: così le squadre ricche saranno più ricche e le povere più povere») ed in chiusura della possibilità di acquisto dell’Auxilium Basket di Torino («Mi hanno chiamato per salvare il club, ma io tendo a fare solo le cose che conosco»).

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