«#Suningout»: Bonucci, il mercato del Milan e l’isteria dei tifosi dell’Inter

zhang inter
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Inter is coming: Suning ha promesso alla tifoseria un calciomercato da protagonisti, ma siamo al 14 luglio e sono arrivati soltanto Borja Valero e Skriniar. E ora i tifosi insorgono…

Il calciomercato fa sognare i tifosi di ogni squadra. I sostenitori della Juventus, reduce da un double di tutto rispetto, della Roma e del Napoli, pronti a dare battaglia alla Vecchia Signora per lo scudetto, e anche quelli di Milan ed Inter, reduci da stagioni tra luci ed ombre. E sono proprio i tifosi dei club milanesi i dreamers per eccellenza, speranzosi di accogliere in squadra calciatori in grado di fare la differenza. Siamo al 14 di luglio, la sessione estiva è appena iniziata ma la gioia, l’impazienza o, talvolta, l’isteria dei fan ha preso il sopravvento. Il Milan è senz’altro il protagonista di queste prime settimane: da Kessie a Conti, passando per Rodriguez e Calhanoglu, un filotto di acquisti di prima fascia per dimenticare le estati con Taiwo, Mesbah e Fernando Torres. Ed ecco anche Leonardo Bonucci dalla Juventus per 40 milioni di euro. Estasi assoluta, ‘La grande bellezza’ del mercato italiano. E l’Inter? Dopo aver raggiunto quota 30 milioni di plusvalenza entro il 30 giugno, la dirigenza nerazzurra si è assicurata Skriniar e Borja Valero. Troppo poco per i tifosi del Biscione, gasati dal motto ‘Inter is coming‘ indetto da Suning e dalle indiscrezioni giornalistiche che accostano alla Beneamata calciatori del calibro di Di Maria e Nainggolan, e da ieri è partita la contestazione alla proprietà cinese


#Suningout: «Quante gioie possibili si sacrificano così all’impazienza di un piacere immediato»

Calza a pennello l’aforisma di Proust. Dopo sole due settimane di mercato è iniziato il processo a Zhang Jindong per l’immobilismo, corredato da accuse sulle promesse non mantenute e la voglia di ridimensionamento (?) ed elogi persino sperticati alla proprietà del Milan, i ‘veri cinesi’. Un po’ troppo eccessivo evidentemente nei confronti di una proprietà che non ha badato a spese per l’Inter tra l’estate scorsa (75 milioni di euro in un giorno per Joao Mario e Gabigol) e gennaio (28 milioni per Gagliardini), ma anche per lo Jiangsu (10 milioni di euro all’anno a Fabio Capello). Al tempo dei social network predicare calma e fiducia forse non è possibile, ma le garanzie non mancano per i sostenitori dell’Inter: basti pensare a Walter Sabatini, un dirigente che ha sempre lavorato sotto traccia per gli acquisti e che, tolto qualche errore (Iturbe su tutti), ha scovato gioielli e fuoriclasse. Per fortuna esistono anche tifosi ragionevoli, capaci di aspettare ed attendere il 31 agosto. Ma il calciomercato è così: si vuole tutto e subito, dimenticando strategie e necessità reali in favore di uno sfottò ai rivali, e via all’hashtag #Suningout. Un ‘celodurismo‘, sulla scia di Umberto Bossi, che rende isterici quasi tutti. Ripetiamo, per fortuna quasi tutti.