Cech, la storia infinita: il portiere che visse tre volte

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© foto www.imagephotoagency.it

Tra continui drammi e incertezze, il Covid regala anche storie curiose: il già ritirato Petr Cech è stato inserito dal Chelsea nella lista Premier League

Petr Cech si può autorevolmente considerare tra i personaggi più interessanti nella storia del calcio, nonché tra i migliori portieri del nuovo Millennio. Un uomo che ha vissuto, calcisticamente parlando, diverse vite, l’ultima delle quali è iniziata giusto ieri con l’inserimento nella lista ufficiale del Chelsea valida per la Premier League.

No, lo straordinario numero 1 ceco non tornerà realmente all’attività agonistica dopo aver annunciato il suo ritiro nel giugno 2019. La scelta dei Blues è stata semplicemente a scopo precauzionale, visto l’incombere imprevedibile del Covid. Alle spalle di Mendy, Kepa e Caballero ecco dunque Cech come quarta carta di riserva nel caso la situazione precipitasse. Una speciale terza vita calcistica per colui che oggi riveste il ruolo di consigliere tecnico di Frank Lampard.

Nella prima e nella seconda vita, suddivise da quella drammatica frattura al cranio che poteva costargli ben più che la carriera e lo fece diventare “il portiere col caschetto”, il trentottenne di Plzen è diventato leggenda Blues trionfando da protagonista assoluto in Champions League, Europa League, Premier League (ben quattro) e vari altri trofei nazionali conseguiti anche in maglia Arsenal.

Ci sarebbe poi anche una quarta vita sportiva nell’infinito curriculum di Petr Cech, quel sogno d’infanzia divenuto realtà esattamente un anno fa: il passaggio all’hockey su ghiaccio con il club inglese dei Guildford Phoenix, un desiderio coltivato in tenera età ma presto abbandonato per l’eccessivo costo che l’attrezzatura da hockey esigeva. Ma, in fondo, questa è un’altra storia.