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Conferenza stampa Juric: «Praet non ci sarà con lo Spezia»

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L’allenatore del Torino Ivan Juric ha parlato alla vigilia della partita contro lo Spezia

Ivan Juric, allenatore del Torino, in conferenza stampa presenta i principali temi della gara contro lo Spezia di domani sera alle 15.00.

La conferenza inizierà a breve. Si attende l’allenatore granata nella sala conferenze dell’Olimpico Grande Torino.

SPEZIA – «Penso che lo Spezia sia una squadra piena di talenti. Hanno anche preso due ragazzi che avevo l’anno scorso e so quanto valgono. Hanno raccolto meno di quanto meritavano. Soltanto nell’ultima non hanno fatto bene. Sarà una partita difficilissima, tutte le loro partite sono sempre state in bilico. Davanti hanno qualità e dietro sono tosti».

CENTROCAMPO – «Praet penso non ci sarà, perché fa fatica a recuperare dalle partite. È normale visto che l’ultima da titolare l’ha fatta a maggio. Lui si è allenato poco e non è riuscito a recuperare. Vedremo se andrà in panchina. Kone ha fatto bene a Napoli e può essere una soluzione. Sanabria con Belotti? Questa squadra in queste situazioni non ha fatto bene e anche quando li vedo in allenamento non ho buone sensazioni. La squadra perde molto nello stare in campo. Si prova e si fa, qualche partita l’abbiamo fatto. L’opzione a due è più fattibile con Zaza. Il Gallo però così è stato spesso penalizzato e anche Sanabria ha bisogno dei suoi spazi».

MENTALITÀ – «Penso che la squadra già dall’inizio ha cambiato mentalità nell’affrontare le gare. Tutte le altre sono state approcciate bene. Nell’ultima partita è stata dura per larghi tratti e con il secondo gol si è sciolta. Rivedendo anche il secondo tempo, D’Aversa l’ha preparata bene per non farci giocare. È stata una battaglia dura, ha vinto chi ha segnato per primo. Ora dobbiamo cercare di recuperare tutti i giocatori, perché sono loro a determinare le partite».

VERDI – «A volte non posso esprimermi di tutto e devo stare attento. Simone si allena bene, non posso dire una parola negativa su di lui. Anche l’altro giorno è entrato bene. Io considero tutti sullo stesso piano e faccio le scelte sulla base degli allenamenti. Lui potrebbe tornare dall’inizio. Riavremo Pjaca che ieri si è allenato. È un giocatore che può dare qualcosa alla squadra».

TRASFERTE – «Sono rimasto molto soddisfatto dalle partite fuoricasa. Il Milan mi aveva lasciato più contento di quella contro la Sampdoria. Ci sono state tante ottime partite, tranne quella di Firenze. La partita si prepara allo stesso modo. I numeri dicono quello, ma come prestazione mi viene da dire che le partite le affrontiamo allo stesso modo».

PJACA – «Penso che non debba essere gestito in modo speciale, ma è chiaro che un giocatore operato due volte al ginocchio deve lavorare tanto sulla prevenzione. Noi abbiamo sbagliato a mandare in campo Pjaca in passato, perché da un piccolo problema ne è nato uno più grande».

ESTERNI – «Singo ha fatto gol da contropiede, bene. Ma noi dobbiamo alzare il livello aerobico per crescere, così da chiudere azioni da una parte all’altra. Statisticamente nelle mie squadre gli esterni devono fare tra i quattro e i cinque gol. Vediamo se riusciremo ad alzare. L’ultimo gol non rientra in quello che voglio vedere. Per gennaio c’è bisogno assolutamente e ne stiamo parlando. Se Ola e Singo partiranno, avremo bisogno di giocatori nuovi».

KONE – «Non lo vedo come trequartista, ma come centrocampista. L’anno scorso giocava a Cosenza e ha doti. Ha fatto qualche passo in avanti e deve farne tanti di più. Dipende molto da lui».

PRIMAVERA – «Ho visto una buona PRIMAVERA, allenata bene. Coppitelli lavora bene e mi piace. Non vedo giocatori adatti per il Torino, ma ragazzi che hanno bisogno di un loro percorso. Non li vedo come Kumbulla o Pellegri. Sono giocatori come Pobega che ha fatto un percorso per arrivare in Serie A».

SERIE A – «Mi sembra un campionato diverso a livello di lavoro. Adesso si fanno tante partite e poi ci si ferma per la Nazionale. L’allenatore è molto penalizzato. Ci sono allenatori che cercano di proporre di più. Le squadre che sono partite con questa idea, ora hanno i presidenti che gli chiedono di coprirsi di più. Ci sono squadre partite con idee che mi piacciono che ora si stanno chiudendo per fare risultati. Il calcio italiano è diverso da altri campionati. La Sampdoria ha sempre giocato a 4 e contro di noi erano a 3. In Italia preparano le partite sull’avversario».

BELOTTI IN NAZIONALE – «Sarei stra felice per lui venisse convocato. Per me è in una fase in cui deve ritrovare la forma, ma l’altro giorno abbiamo visto un Gallo che non si vedeva da anni. Se riesce a mantenere questo approccio alla gara. Io sarei felicissimo se andasse in Nazionale, noi gli manderemo il nostro programma per rientrare in forma se non dovesse giocare».

CONCLUSIONE – «Penso che la squadra abbia fatto tante cose buone e finisce un ciclo di partite, quindi dev’essere come una finale per chiudere questo periodo prima delle Nazionali nel modo migliore. Lo Spezia dell’anno scorso e quello di quest’anno è composto da tanti buoni giocatori. Si sono rinforzati e i nuovi giocatori sono interessanti. Quando li affronti per un tifoso del Torino può essere scioccante, ma la verità è che di differenze un anno fa ce n’era poca, ora dobbiamo invertire della tendenza della passata stagione. Confronto con la Juve? Troppo presto. Noi potremmo avere più punti e loro – differenza della Champions – in campionato stanno incontrando difficoltà. Noi non dobbiamo guardare a loro, ma al nostro percorso»