Darmian feticcio di Conte: l’Inter ha trovato un titolare in più

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© foto www.imagephotoagency.it

L’impatto di Matteo Darmian ha stupito i tifosi dell’Inter: con personalità, tranquillità e sicurezza sembra essere ritornato l’esterno che cinque anni fa si era affermato tra i migliori in Italia

Catapultato titolare dalla falsa positività al Covid di Hakimi, Matteo Darmian ha saputo cogliere l’occasione, convincendo il pubblico nerazzurro che lo aveva accolto con sufficienza e scetticismo dopo il suo arrivo dal Parma negli ultimi giorni di mercato.

Uno scetticismo che indubbiamente non ha mai avuto Antonio Conte, convinto sostenitore delle qualità del prossimo trentunenne cresciuto nelle giovanili del Milan. Una stima che risale a qualche anno fa, precisamente al momento in cui il tecnico salentino si insediò sulla panchina della Nazionale Italiana. Ebbene, in quel biennio fu titolare inamovibile in maglia Azzurra con la quale si tolse la soddisfazione di essere inserito nella Top 11 dei gironi di qualificazione a Euro 2016. Già, quell’incredibile torneo continentale in cui l’Italia entusiasmò per il suo carattere operaio e solo la sfortuna nei rigori contro la Germania riuscì a bloccare.

All’epoca Darmian era diventato un giocatore del Manchester United, che investì circa 20 milioni di Euro per prelevarlo dal Torino. Dopo l’ottima esperienza con Van Gaal, però, l’arrivo di Mourinho sulla panchina dei Red Devils segnò l’inizio della parabola discendente per il terzino di Legnano. Fiducia in via di smarrimento e il mesto ritorno in Italia con la maglia del Parma che lo accolse sotto l’attenta osservazione dell’Inter.

Ora, però, ecco la grande occasione di riassaporare le emozioni di un tempo, sotto la guida di Antonio Conte che ne venera le qualità quasi come un feticcio. Contro Borussia Moenchengladbach e Genoa Darmian ha stupito tutti, mostrandosi immediatamente a proprio agio nelle mansioni tattiche da esterno. Preciso nel lavoro difensivo e puntuale negli inserimenti senza palla, un titolare aggiunto di sicuro affidamento. Considerate le difficoltà di adattamento al ruolo di Perisic e le prestazioni altalenanti di Young, non ci sarà da stupirsi nel ritrovare spesso l’ex Nazionale a battere le corsie nerazzurre.