Dusan Vlahovic, il nuovo Ibrahimovic venuto dalla Serbia

Dusan Vlahovic
© foto Dusan Vlahovic

Paragonato a Ibrahimovic, il prossimo gennaio sbarcherà alla Fiorentina il promettente attaccante serbo Dusan Vlahovic, strappato alla Juventus la scorsa estate

A detta di molti addetti ai lavori, in Italia potremmo presto vedere il nuovo Ibrahimovic: stiamo parlando di Dusan Vlahovic, attaccante serbo di 190 cm per, opzionato lo scorso giugno dalla Fiorentina. Sebbene l’ufficialità sia già arrivata da tempo, il giocatore è sbarcato in Toscana a inizio novembre, ma solo per uno stage, dal momento che il suo arrivo slitterà al compimento del 18° anno di età, cioè il prossimo 28 gennaio. Nel frattempo, Dusan Vlahovic è tornato alla casa madre del FK Partizan Belgrado, terza miniera d’esportazione europea di giovani talenti: basti pensare che, da quella scuola calcio, sono usciti giocatori, soltanto negli ultimi tempi, del calibro degli ex viola Stevan Jovetic, Matija Nastasic, Adem Ljajic e di Lazar Markovic, Aleksandar Mitrovic o Milos Jojic. Tutti giocatori molto promettenti che, chi più chi meno, hanno raccolto o stanno raccogliendo i frutti dei dettami provenienti dalla scuola dell’ex Jugoslavia. Nonostante il forte corteggiamento della Juventus – soprattutto dopo l’ottimo resoconto fornito dagli scout al Torneo “Nereo Rocco” del 2015, quando con una tripletta consegnò alla sua squadra il terzo posto -, Corvino è stato più lesto ed è riuscito ad assicurarsi il promettente attaccante, portando a Firenze un possibile nuovo crack made in Serbia, insieme a Milenkovic.

ANAGRAFICA

Nome e CognomeDusan Vlahovic

Data di nascita28 gennaio 2000

ClubPartizan Belgrado 

NazionalitàSerba

CARATTERISTICHE TECNICHE E RUOLO

Ruolo naturaleAttaccante

Ruolo alternativo: Esterno

Ruolo potenzialePunta centrale

Piede: Sinistro

Punti di forza: Attaccante pressoché completo, dotato di un sinistro tanto potente quanto letale, Dusan Vlahovic se la cava assai egregiamente anche con il destro. Colosso di 190 cm, fa della forza straripante e imponente uno dei suoi principali punti di forza. Dotato di un fiuto del gol davvero impeccabile, è un autentico “mostro” d’area di rigore. Abile nella progressione, in virtù di una grande accelerazioneVlahovic si rivela ottimo anche nella difesa della palla e in fase di non possesso.

Punti deboli: A dispetto di quanto si potrebbe credere, Dusan Vlahovic pecca un po’ nel gioco aereo, come da lui stesso ammesso in una recente intervista; allo stesso tempo, deve ancora migliorare, per provare a scalare l’ardua salita per diventare fuoriclasse a tutti gli effetti, con l’altro piede, il destro, con il quale ha già fatto vedere di saperci comunque fare.

POTENZIALE

Campionato ideale: Per un potenziale come il suo, apparentemente, non ci sono limiti. La Serie A, il migliore e il più complicato tatticamente, saprà dargli quegli insegnamenti non ancora ben oliati; un po’ come è stato con Ibrahimovic alla Juventus. Ma, allo stesso tempo, diventa difficile ipotizzare che in altri campionati – Liga e Premier League – possa trovare delle barriere in grado di esprimere il suo talento.

Chi ci ricorda: I paragoni, soprattutto in patria, si sono sprecati ma, c’è da ammettere, che Dusan Vlahovic abbia numerose doti in comune con Zlatan Ibrahimovic; in particolare, ciò che li rende simili sono lo strapotere fisico, la tecnica individuale, lo scatto, la precisione di tiro, l’abilità nel fraseggio con i compagni e la difesa della palla.

Dove può arrivare: La giovane età, abbinata a un talento cristallino, mette Vlahovic nelle condizioni di poter puntare molto in alto. L’opportunità che la Fiorentina gli ha offerto è, senza dubbio, molto ghiotta e rappresenta un ottimo trampolino di lancio per provare a entrare nell’elitè del calcio europeo. Il suo sogno è vestire la camiseta blanca del Real Madrid e magari giocare al fianco del suo idolo Cristiano Ronaldo; nulla si può escludere ma prima di raggiungere quei livelli, Vlahovic dovrà necessariamente dimostrare il suo valore a Firenze.

SEGNI PARTICOLARI

Nato a Zemun, comune della città di Belgrado, Dusan Vlahovic iniziò a calciare i primi palloni, all’età di sette anni, con la società locale dell’Altina Zemun, ma il precoce ed evidente talento indusse lo staff a farlo giocare nelle categorie giovanili maggiori, anche di tre anni. Dopo un breve periodo di prova di tre mesi con la squadra dell’OFK Beograd, arrivò la chiamata del FK Partizan Belgrado, che riuscì a ottenere la sua firma, battendo l’agguerrita concorrenza dell’altro storico club serbo, la Stella Rossa. Curiosamente, però, i biancorossi ebbero la possibilità di ingaggiare Vlahovic per un torneo di stanza in Croazia, contro la Dinamo Zagabria: lì, il classe 2000 sfoderò una prestazione sublime, siglando il gol decisivo che consentì alla sua squadra di arrivare ai calci di rigore ma proprio il suo tiro dagli undici metri risultò fatale; il suo sbaglio ne segnò, infatti, l’eliminazione e la sua avventura sull’altra sponda del Danubio terminò in quell’occasione: «Sarei potuto pure andare alla Stella Rossa, nonostante mio papà non voleva che ci andassi, loro hanno molto insistito ed ho pure giocato una partita amichevole con loro. Sul punteggio di 1 a 1 ho sbagliato un rigore e la Stella Rossa non mi ha preso, sarà stato forse per quello. Ma meglio così, il mio unico desiderio era quello di giocare per il Partizan».

Un amore per la maglia bianconera, dunque, mai celato e foriero di grande soddisfazioni. Nella stagione 2014-2015, per esempio, aggregato ai classe ’99, inanellò, in 15 presenze, ben 32 gol (quattro dei quali contro la Stella Rossa). La gioia più grande fu indubbiamente l’esordio con i professionisti a soli 15 anni: la firma sul contratto gli consentì di diventare il più giovane professionista nella storia del club. Fino alla chiamata della Fiorentina, la scorsa estate e l’attesa di sbarcare definitivamente in Italia. Ragazzo umile e con la testa sulle spalle, Dusan Vlahovic non ha solo il calcio nella testa e nel caso non riuscisse a sfondare, ha già in mente quale strada intraprendere: la Facoltà di Medicina.