Dybala e la Joya che non c’è

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Momento di flessione e di crisi per Paulo Dybala. L’attaccante della Juventus è triste e senza Joya. Le ultimissime

«Chi diventa un calciatore ad alto livello spesso è un uomo solo». Parla così Paulo Dybala nel corso di un’intervista a “Vanity Fair. La Joya si è messo a nudo e ha raccontato le sue fragilità. Dietro alla figura di calciatore c’è anche un uomo che soffre in silenzio. Forse queste parole possono servire a spiegare la crisi che sta attraversando l’attaccante della Juventus. Il giocatore non segna in Champions da aprile (andata dei quarti di finale di Champions League dello scorso anno) e resterà a secco almeno fino a febbraio, almeno fino agli ottavi di finale.

Forse in questi giorni Paulo, che sogna il Pallone d’Oro (è finito al 14esimo posto quest’anno), si sente particolarmente solo. Il giocatore è partito molto forte, realizzando 10 gol in campionato nelle prime 6 giornate (ai quali vanno aggiunti 2 gol in Supercoppa) ma poi ne ha realizzati solo 2 nelle successive 9. A questi gol va aggiunto lo 0 nella casella della Champions. La gara con l’Olympiacos doveva sancire il riscatto ma la Joya è rimasto a secco ed è uscito dal campo a inizio ripresa. Ad Atene Dybala aveva iniziato discretamente bene ma poi ha commesso tanti errori ed il suo atteggiamento è stato troppo superficiale. Tranquillità e semplicità lo aiuteranno a ritrovare la Joya perduta.