Ecco il Pordenone: modulo, uomini e storia della squadra che affronterà l’Inter

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Ecco il Pordenone: modulo, uomini e segreti della squadra che affronterà l’Inter di Spalletti negli ottavi di finale di Coppa Italia

Cosa sarebbe successo se, nell’agosto 2015, il Pordenone (appena retrocesso) non fosse stato ripescato in Lega Pro? In Friuli Venezia Giulia, in una giornata storica per una provincia che ha avuto più fortuna nel basket che nel calcio, se lo stanno chiedendo in tanti. Perché dopo il successo ai sedicesimi di Coppa Italia contro il Cagliari, in una magica giornata trascorsa alla Sardegna Arena che in pochi dimenticheranno, il Pordenone avrà la grandissima chance di affrontare l’Inter di Luciano Spalletti nel turno successivo. Una notizia che inorgoglisce un club che, poco più di due estati fa, sembrava destinato a tornare a sgomitare in Serie D. Ma che, con serietà e un pizzico di buona sorte che non guasta mai, è tornata nel calcio professionistico con ambizione e con la volontà di stupire. Una determinazione che ha spalancato le porte di San Siro, il teatro dei sogni che i neroverdi conosceranno fra qualche giorno. Senza imbarazzo, ma la gioia nel cuore di poter vivere una notte memorabile.

CI PENSA COLUCCI – Il Pordenone quest’estate si è fatto conoscere, oltre che per aver disputato dei sorprendenti playoff di Lega Pro (persi contro il Parma promosso in Serie B), per aver consegnato al Palermo il bravissimo Bruno Tedino, uno degli uomini che hanno gettato le basi in questa piccola isola felice del calcio italiano. Oggi il Pordenone è guidato da Leonardo Colucci, ex mestierante della Serie A che vanta un discreto passato da centrocampista (in A con le maglie di Verona, Bologna e Cagliari). Colucci è uno degli allievi di Marco Giampaolo: è stato il suo vice nell’avventura poco fortunata a Cesena della stagione 2011-2012, terminata con la dolorosa retrocessione dei bianconeri. Il tecnico neroverde fa del 4-3-2-1 (o all’occorrenza 4-3-1-2, proprio come il mentore Giampaolo) il suo marchio di fabbrica.

BERRETTONI E GLI ALTRI – Nel Pordenone, una delle formazioni meno conosciute d’Italia, trovano spazio giocatori molto interessanti, che per vari motivi non sono riusciti ad imporsi in categorie più blasonate. Fra questi ci sono i centrocampisti Burrai e Misuraca, che hanno assaggiato la A con Cagliari e Palermo, ma anche l’eterna promessa Emanuele Berrettoni, classe ’81 che Eriksson fece esordire in Serie A con la Lazio ma che sta finendo un’onesta carriera sgomitando in provincia. Attenzione anche al centrale Bassoli, uscito dal vivaio del Chievo e protagonista in Serie B ai tempi di Modena. Per i ramarri (così soprannominati i giocatori del Pordenone) quella contro l’Inter sarà forse la gara più bella ed emozionante di un’intera vita. E così la famiglia Lovisa, che ha costruito le fondamenta delle imprese degli ultimi mesi, può godersi un sogno.