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Famiglia De Santis: «Daniele condannato dai media»

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La mamma di Ciro Esposito: «Mio figlio non è morto mediaticamente»

La famiglia di Daniele De Santis, condannato a 26 anni per l’uccisione del tifoso napoletano Ciro Esposito, colpito da un colpo di pista il 3 maggio del 2014, prima della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina, ha pubblicato una lettera attraverso l’agenzia Ansa, in cui i familiari si oppongono ad un sentenza che sarebbe stata decisa già prima del processo a causa della forte pressione mediatica. Una sentenza, che secondo la famiglia di De Santis, non avrebbe tenuto conto della difesa dell’ultrà della Roma.

LA MAMMA DI CIRO NON CI STAAntonella Leardi, madre di Ciro Esposito, si oppone fermamente alle dichiarazioni dei De Santis e attraverso il Mattino, tiene a sottolineare che Ciro non è morto mediaticamente e che i fatti dimostrano più di quanto qualsiasi parola o dichiarazione possa fare. I parenti di De Santis, dal canto loro, si dicono sorpresi del fatto che le ferite ricevute da Daniele siano del tutto state occultate, affermando che il tifoso romanista sia stato inseguito fin dentro casa sua e si sia visto costretto, una volta che non c’era più via di fuga, a difendersi.