Nessuno vuole perdersi Napoli-Juventus

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© foto www.imagephotoagency.it

Trovare un biglietto è quasi impossibile, Sarri ed Allegri cominciano a fare gioco di parola, i giocatori si lanciano sfide attraverso le interviste: Napoli-Juventus è alle porte e si preannuncia come una delle sfide più attese ed importanti degli ultimi anni, non solo per quanto riguarda la Serie A

Definirlo big match è sempre stato un eufemismo. Figuriamoci quest’anno, con questa classifica, con questo background. Napoli-Juventus è un mix impazzito di significati, tutti imprescindibili allo stesso modo. Col Napoli primo in classifica e la Juventus a poco più di un passo indietro, a Fuorigrotta si rischia la paralisi emozionale da molto prima di venerdì sera. La scorta di biglietti è stata letteralmente polverizzata in una manciata di ore. È previsto l’arrivo in città di tifosi da ogni parte d’Italia tanto più che sono stati rinforzati i servizi di controllo del traffico in tutte le zone strategicamente sensibili: Capodichino, tangenziali, svincoli autostradali e, ovviamente, l’intero quartiere in cui sorge il San Paolo saranno gestiti per far sì che il flusso di tifosi non abbia problemi a raggiungere lo stadio. Poco importa se i prezzi dei biglietti sono sensibilmente lievitati proprio in occasione della super sfida-scudetto: a Napoli-Juve non vuole mancare nessuno.

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Insigne in Napoli-Juventus del 2015

L’upgrade tecnico e tattico degli azzurri, coincidente con il primato indiscusso in campionato, ha soffiato sulla fiamma della passione. Basti pensare che durante la scorsa stagione, la stessa partita (il Napoli era dietro, in classifica) attirò al San Paolo poco più di cinquantatremila tifosi. Nemmeno una settimana dopo, la sfida si ripropose in Coppa Italia – semifinale di ritorno – attirando sugli spalti 48421 spettatori. Invece ad oggi, a pochi giorni dal fischio d’inizio, sono già stati venduti più di 56000 biglietti. La maggior parte dei settori sono sold out e quelli rimanenti sono praticamente introvabili. Definirla solo passione sarebbe riduttivo. Napoli-Juventus, in questa stagione, suscita enorme curiosità e interesse a 360 gradi. Senza dubbio, in campo ci saranno due delle squadre più forti della Serie A – se non le più forti in assoluto – tra le cui fila trovano spazio giocatori di indiscusso valore riconosciuto a livello mondiale.

Il prato del San Paolo sarà perfetto per Napoli-Juventus, come richiesto da Mr Sarri

Ma non solo. Napoli-Juventus è la sfida degli opposti. Sarri e Allegri, possesso del gioco contro concretezza assoluta, calcio aperto e veloce contro ermetismo ideologico. Eppure, anche le catalogazioni sfuggono alla realtà dei fatti. La Juventus ha il miglior attacco, il Napoli la (seconda) miglior difesa. Come dire? Non è possibile nemmeno immaginarla una sfida del genere, se neppure i numeri confermano le idee di base. La contesa tra questi due credo calcistici ricorda quelle celebri tra Mourinho e Guardiola, prima in Liga e oggi in Premier League. Capirete che assistere – magari allo stadio – a questa partita assume un significato di gran lunga maggiore quanto più si sviscerano le dinamiche che la caratterizzano. Il fermento è quasi palpabile e, col passare delle ore, si trasforma in ansia pura. In una vecchia telecronaca, poi registrata su VHS, Salvatore Biazzo presentò Napoli-Juventus con il celebre «il San Paolo ribolle di passione». In campo sarebbero scese due divinità calcistiche con il numero 10 dietro le spalle. Ora che le divinità non esistono più, è il gioco ad accendere la passione.