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Fiorentina, Barone: «Vlahovic professionista serio. Italiano la nostra forza»

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Il d.g. della Fiorentina Barone ha parlato della stagione dei viola e del futuro di Vlahovic

Joe Barone, direttore generale della Fiorentina, in una intervista a La Repubblica ha parlato della stagione della squadra viola e del futuro di Dusan Vlahovic.

PRIMI ANNI – «Difficili, tosti, complessi. Per la prima volta ci affacciavamo in una realtà nuova, facevamo i conti col sistema calcio italiano. Volevamo fare tutto ‘fast, fast’: nuovo stadio, nuovo centro sportivo, una squadra all’altezza della bellezza di Firenze. Dovevamo imparare in fretta e ringrazio il ds Pradè: il calcio è uguale in tutto il mondo ma è la politica, la gestione e il modo di farlo che cambia radicalmente. Il Covid ha complicato tutto, ma il cammino adesso è ben delineato». 

GATTUSO NO, ITALIANO SI – «In inglese c’è un termine adatto: the perfect storm. La tempesta perfetta. La società lavorava per prendere Italiano, lui ha portato le idee di gioco propositive e avvolgenti, la squadra ha risposto mettendosi a disposizione e dimostrando che poi non era così scarsa rispetto a un anno fa. Gattuso ha lasciato all’inizio dell’estate, il calciomercato non era neanche partito. Si commenta da solo». 

ITALIANO«Mi piace tantissimo. Lo seguivo dai tempi del Trapani. Poi allo Spezia. Gioca alto, pressa, propone. Un tipo di calcio alla Zeman, oppure come il Lipsia. Esattamente quello che cercavamo come profilo. Lui in estate ha guardato la rosa e ci ha detto: “Ok, prima voglio vedere cosa riesco a fare con questi giocatori”. I risultati sono evidenti. Guardate Quarta, Duncan, Callejon, Saponara. Tutti rinati. A Vincenzo dico di rimanere sé stesso, sia come persona che come sistema di gioco che non si deve snaturare. È la forza di questa Fiorentina». 

IKONE«Sappiamo cosa fare a gennaio, stiamo lavorando da tempo. Seguiamo Ikoné, ci piace e sarebbe l’ideale per il nostro gioco». 

VLAHOVIC«È un professionista serio, su questo non posso dire niente e io ho anche un buon rapporto con lui. Siamo stati chiari con Dusan. Gli abbiamo proposto il rinnovo, il più alto di sempre nella storia della Fiorentina. L’abbiamo fatto più volte e sia lui che il procuratore ci hanno fatto capire che non vogliono accettare. La proposta è sul tavolo e rimane quella».

VLAHOVIC VIA A GENNAIO – «A oggi è un giocatore della Fiorentina. Non posso sapere quel che accadrà in futuro. Però una cosa voglio dirla: questo è un gruppo, compatto e forte. Vlahovic è uno dei suoi componenti».

PROCURATORI«Commisso e Barone non sono contro i procuratori, ma oggi il mercato è totalmente controllato da loro. A noi non piace il double dipping, ovvero quando un agente prende una percentuale da entrambe le parti. Sia dalla società dove risiede il suo calciatore, sia in quella dove vorrebbe che finisse al termine di una trattativa. Questo deve finire. Ci vogliono regole chiare, precise, che tutti devono rispettare». 

OBIETTIVI 2022 – «Uno dei sogni è inaugurare il Viola Park, ovvero il nuovo centro sportivo di tutto il club, maschile e femminile insieme. Un gioiello unico in Italia e anche in Europa. Guardi, stanno già tirando su le future tribune. Sarà fantastico. Poi è chiaro, tutti speriamo di tornare in Europa e sarebbe ipocrita non ammetterlo. Mi immagino una Fiorentina molto competitiva».