Fiorentina, la cifra giusta per Chiesa

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La Fiorentina dei Della Valle resiste alle offerte per Federico Chiesa: ma per quanto tempo ancora?

Le recenti prestazioni offerte con la maglia della nazionale italiana hanno ulteriormente scaldato la vicenda: Federico Chiesa è al centro del calciomercato italiano, con affaccio sulla finestra internazionale. Basta restare alla Serie A per comprenderne il tenore: sponda Napoli, con il presidente Aurelio De Laurentiis ed il neo-allenatore Carlo Ancelotti letteralmente innamorati del suo profilo, sponda Inter con la società che vorrebbe regalarlo a Luciano Spalletti per il definitivo salto di qualità, sponda Juventus che aspetta di comprendere eventuali movimenti nel suo già ricco pacchetto offensivo per lanciare l’assalto, sponda Roma che dovrà inevitabilmente arricchire il livello dei suoi esterni d’attacco per raggiungere dati offensivi più all’altezza delle ambizioni. In altre parole Federico Chiesa ha fatto impazzire un po’ tutti. Si tratta dei quattro club italiani che potrebbero permettersi l’investimento sul suo cartellino. Ma ad oggi la Fiorentina resiste e risponde picche ad ogni proposta: ma per ancora quanto tempo può farlo?

Chiesa, la situazione di calciomercato

Quale margine reale ha la Fiorentina dei Della Valle per trattenere Federico Chiesa alla corte di Pioli? Lo stato dell’arte è tutto da declinare: il calciatore continua a dichiarare di trovarsi benissimo a Firenze, con la città, con il tifo e con la sua squadra. D’altronde però sa molto bene di essere ricercato dai top club italiani, che gli consentirebbero sin da subito di lottare da protagonista per i massimi traguardi interni ed internazionali. Impossibile che il diretto interessato non ci pensi. Impossibile. E dunque si è sostanzialmente ad uno snodo, al più classico dei bivi: accettare una permanenza alla Fiorentina che nella quotidianità vivrebbe benissimo, ma che andrebbe soltanto a ritardare quel che sarà. Ossia il salto in una realtà di primo livello. Oppure – più logico pensare che vada così, nonostante le dichiarazioni di rito e le volontà manifestate – riconoscere il proprio valore e lasciare che il corso compia la sua evoluzione naturale: dopo l’ottima gavetta alla Fiorentina c’è il passaggio ad un top club, che sia appunto il Napoli, l’Inter, la Juventus o la Roma. O, più sullo sfondo, una compagine europea.

Chiesa, il valore di mercato

Secondo quanto risulta alla redazione di Calcionews24.com, sarebbe proprio il Napoli di De Laurentiis ad essersi spinto più avanti rispetto alla concorrenza: l’offerta si comporrebbe di quaranta milioni cash più una o due contropartite tecniche da concordare nell’operazione. Roberto Inglese il nome caldo in tal senso, possibile l’aggiunta di Amato Ciciretti. Risposta negativa: la Fiorentina non apre, o meglio potrebbe farlo per cifre maggiori. Si parla – a livello di rumors – di una quotazione di mercato pari a sessanta milioni di euro: mai dichiarata dalle parti, ma potenzialmente quella giusta per oltrepassare gli argini della resistenza viola. Lo stesso Federico Chiesa si è esposto recentemente sulle richieste del club, giudicandole eccessive, ma rientranti nel gioco delle parti. Anche il suo benestare alla permanenza in viola sembra meno rigido di un tempo: non che sia venuta meno la passione per il mondo Fiorentina, ma la realtà racconta di un passaggio che prima o poi comunque avverrà. A questo punto perché ritardarlo? Perché perdere già oggi un treno per misurarsi ai massimi livelli?

 Le altre offerte

Oltre al Napoli, che per intenzioni e proposta sembra essere in pole position, abbiamo già citato l’interesse di Inter, Juventus e Roma. Queste ultime due oggi sembrano in stand-by, in attesa di alcuni sviluppi sul capitolo uscite: reparti già densi di popolazione, si deve prima procedere alle cessioni per aprire il campo alle entrate. Che, nello specifico della Roma, nelle ultime ore sembrano orientate più su Justin Kluivert e Domenico Berardi che sul costosissimo Federico Chiesa. Analogo discorso si può applicare alla Juventus, che pure ha abituato ad improvvise accelerazioni e colpi di scena. La concorrenza al Napoli al momento la può esercitare l’Inter: ha già messo a segno tre colpi di mercato importanti, di cui due a parametro zero. Generando dunque un valore aggiunto: calciatori del livello di De Vrij ed Asamoah sono giunti senza mettere mano al portafoglio per i cartellini, con il budget che dunque può essere dirottato sulla necessità di innestare un esterno offensivo. Il calo evidente di Candreva e l’assenza di alternative di livello impone di intervenire nell’attuale finestra di calciomercato: i paletti recentemente imposti dal financial fair play consigliano alcune ristrettezze, ma l’accesso alla prossima edizione della Champions League può in tal senso allentare la presa. Se Chiesa è troppo oneroso per l’Inter lo si vedrà, ma ad oggi la situazione è aperta ed in quanto tale prevede diversi scenari. Non necessariamente colorati di viola.