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Fiorentina, il nuovo presidente Giuseppe Commisso: «Onereremo mio padre Rocco. Firenze ci ha accolto a braccia aperto, colpiti dal vostro affetto»
Fiorentina, il nuovo presidente Giuseppe Commisso ha rilasciato le sue prime dichiarazioni ai canali ufficiali della Viola
Ai canali ufficiali della Fiorentina, ha parlato il nuovo presidente Giuseppe Commisso – figlio dell’indimenticato Rocco. Le sue parole.
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PAROLE – «Buonasera. Desidero condividere un breve messaggio con i media e con i nostri tifosi della Fiorentina.
È la prima volta che mi rivolgo a voi come Presidente dell’ACF Fiorentina e voglio iniziare esprimendo la mia più sincera gratitudine a tutti. In questi ultimi giorni, io e la mia famiglia siamo stati profondamente colpiti dall’enorme affetto, dal calore e dalla vicinanza che abbiamo ricevuto.
Mio padre, Rocco B. Commisso, è stato un grande uomo: gentile con tutti, molto diretto, profondo nei suoi valori e dotato di una grande umanità. Queste qualità lo hanno reso profondamente amato in vita e ricordato per tutto ciò che ha dato e per il modo in cui ha saputo toccare il cuore di tantissime persone.
Fin dal primo momento, il popolo di Firenze ci ha accolto a braccia aperte. Insieme, abbiamo scelto di creare qualcosa di unico, qualcosa che rafforzasse la Fiorentina e rendesse orgogliosa questa città. Ed è esattamente ciò che abbiamo realizzato.
L’abbraccio che abbiamo sentito nel Duomo lunedì è stato una testimonianza straordinaria di ciò che mio padre ha rappresentato per Firenze e del fatto che la sua visione vive anche qui, così come è accaduto in America, in questo centro sportivo: il Rocco B. Commisso Viola Park.
Da lunedì, in ogni comunicazione del club, il nostro centro sportivo si chiamerà Rocco B. Commisso Viola Park, per onorare mio padre e mantenere viva la sua memoria, oggi e in futuro, in tutto ciò che facciamo.
Domenica sera, quando siamo arrivati a Firenze, ho voluto venire subito qui per vedere ciò che abbiamo creato. Sono rimasto senza parole. Avevo visto video, fotografie e partite trasmesse dal Rocco B. Commisso Viola Park e avevo seguito passo dopo passo la costruzione, ma vederlo di persona mi riempie di orgoglio e mi ricorda ogni giorno cosa significhi essere il figlio di Rocco.
Credo sinceramente che non esista in Europa una struttura paragonabile a questa per bellezza, funzionalità e innovazione, ed è il più grande centro sportivo d’Italia. Soprattutto, è un luogo dedicato, come desiderava mio padre, ai giovani, al futuro e alle nuove generazioni che porteranno avanti questo club.
In questi giorni abbiamo ricevuto innumerevoli messaggi, telefonate e abbracci. L’affetto dimostrato da dipendenti, amici e tifosi è stato davvero travolgente. Un messaggio, in particolare, ci ha profondamente colpiti: quello di Andrea Bocelli e di sua moglie Veronica Berti Bocelli, che hanno saputo cogliere l’essenza di mio padre — il suo carattere, la sua disciplina e il ponte che ha costruito tra Italia e America attraverso il lavoro, la responsabilità e la visione.
In campo, vedere la maglia numero 5 con il nome “Rocco” esposta con orgoglio dopo i gol di Rolando Mandragora ed Emma Severini è stato qualcosa che non dimenticheremo mai. Il mio ringraziamento va a tutte le squadre della Fiorentina, di ogni categoria, che lo hanno onorato sul terreno di gioco. Chiedo loro, oggi più che mai, di ricordarlo dando tutto ogni volta che indossano la maglia viola.
Il tributo dedicato a mio padre all’interno del nostro stadio è stato un momento di grandissima emozione e ringrazio tutti coloro che hanno lavorato per renderlo possibile.
Voglio essere molto chiaro su un punto fondamentale: la Fiorentina continuerà sul percorso iniziato da mio padre. Garantiremo continuità e porteremo avanti il suo lavoro con responsabilità, ambizione e profondo rispetto per questa città e per i suoi tifosi. Porteremo la Fiorentina al livello che la città di Firenze merita.
Lo faremo insieme a persone di fiducia che ci sono state accanto per molti anni, come Mark Stephan, il nostro Amministratore Delegato, e Alessandro Ferrari, il nostro Direttore Generale. Alessandro gode della nostra piena fiducia, costruita e conquistata nel tempo, e continuerà a essere il nostro punto di riferimento, così come lo è stato per mio padre.
Vorrei ora rivolgermi alla prima squadra. La stagione non era iniziata nel migliore dei modi, ma il lavoro di Paolo Vanoli ha cambiato la situazione. Ha portato nuova energia, chiarezza e identità al gruppo. Oggi più che mai l’unità è fondamentale. Questa squadra ha la qualità, il talento e il carattere per rappresentare la Fiorentina al livello che ci aspettiamo. In una parola, come diciamo negli Stati Uniti, bisogna essere tough: forti mentalmente e uniti, organizzati e compatti come squadra, determinati e motivati ogni giorno, insieme.
Per quanto riguarda la Fiorentina Femminile, ho grande fiducia nel tecnico Piñones-Arce e nel lavoro svolto dal Direttore Sportivo Mazzoncini. Siamo ancora in corsa sia in campionato sia in Coppa Italia e i mesi decisivi sono davanti a noi.
Desidero inoltre fare i miei migliori auguri a Fabio Paratici, che entrerà ufficialmente a far parte della Fiorentina nei prossimi giorni. Siamo estremamente soddisfatti di questa scelta e non vediamo l’ora di vederlo al lavoro.
Quando entro al Rocco B. Commisso Viola Park, vedo tutta la passione di mio padre e il suo desiderio di creare qualcosa di bello, funzionale e duraturo.
Quando torno al Franchi, questo rafforza una verità semplice: Firenze merita uno stadio moderno e rinnovato, capace di accogliere i tifosi in modo degno della Fiorentina.
La questione stadio resta complessa, ma auspichiamo che le istituzioni e tutte le parti coinvolte possano individuare un percorso chiaro, affinché Firenze possa finalmente avere uno stadio moderno e rinnovato in tempi ragionevoli. Come club, saremo sempre disponibili a collaborare in modo costruttivo, mettendo al centro gli interessi dei nostri tifosi e della città.
Tra poco tornerò in America, dove ho altre responsabilità, tra cui Mediacom. Ma anche da lontano, il mio impegno resterà costante.
Prima di partire, voglio parlare dei ragazzi e delle ragazze che vedo ogni giorno qui al Rocco B. Commisso Viola Park. Loro sono il nostro futuro. Tutto ciò che abbiamo fatto e tutto ciò che faremo è per loro. Chiedo loro di continuare a giocare, a studiare e a portare energia e sorrisi, rispettando al tempo stesso la tradizione di un club che si avvicina ai suoi primi cento anni di storia. Rafforzeremo il nostro Settore Giovanile e il percorso verso la prima squadra, affinché sempre più ragazze e ragazzi possano crescere fino a diventare professionisti da Serie A, pronti a competere ai massimi livelli e a rappresentare la Fiorentina con orgoglio.
La storia di questo club è fatta di persone e saranno le persone a portarla avanti con impegno, orgoglio e duro lavoro. È così che onoreremo mio padre: costruendo, giorno dopo giorno, con serietà e amore per questi colori.
Forza Viola Sempre».