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Ibrahimovic si racconta: «Ero sempre aggressivo. Scudetto? Vediamo»

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serie a diciottesima giornata
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Zlatan Ibrahimovic ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Corriere TV. Le dichiarazioni dell’attaccante svedese

Zlatan Ibrahimovic ha rilasciato una lunga dichiarazione ai microfoni di Corriere TV. Le sue parole.

RABBIA – «All’inizio la usavo senza controllo, mi portava ad essere troppo aggressivo in campo e fuori. Poi con l’esperienza e la maturità ho imparato a controllare la rabbia e la facevo uscire nel mio modo di giocare.»

GIOCARE A 40 ANNI – «Prima di tutto faccio quello che mi chiede il mister. Mi adatto a tutto per aiutare la squadra. Prima ero più attivo, ora scelgo quello che posso fare per essere utile alla squadra.»

CALCIATORE PIÙ FORTE DI SEMPRE – «Direi Ronaldo Il Fenomeno. Maradona non l’ho visto dal vivo, l’ho visto solo in tu. Ronaldo l’ho visto dal vivo, da piccolo provavo ad imitarlo».

RITORNO AL MILAN – «Io mi ricordavo il vecchio Milan che diverso da quello attuale. Per arrivare in alto servono tanti sacrifici».

LEAO – «Tutti abbiamo un carattere diverso. Lui è giovane, sta maturando, può crescere ancora tanto per il talento che ha. Non riuscivo a stimolarlo. Se lui non si aiuta da solo, nessuno può aiutarlo. Prima di questa stagione è cambiato totalmente, ha capito da solo cosa fare».

SCUDETTO – «Chi vince? Vediamo. Quest’anno il campionato è interessante. Lo scudetto si decide a febbraio e marzo, non adesso».

PROCURATORI – «Non credo che abbiano troppo potere. Hanno influenza, ma non potere. A decidere sono i club. I procuratori lavorano per i giocatori.»

INCHIESTA JUVE – «Non so niente, non so giudicare».

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