Inglesi in visita a Coverciano e pazzi di noi: «Se alleni in Italia, puoi farlo ovunque»

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Il made in Italy contagia anche l’Inghilterra: Coverciano fiore all’occhiello del calcio italiano

Memori dei recenti successi degli allenatori italiani in Premier League, in Inghilterra hanno iniziato a chiedersi dove stia il trucco. I giornalisti del Daily Mail hanno unito i puntini come in un gioco enigmistico e il disegno che n’è venuto fuori è quello di Coverciano. La fucina di allenatori italiani, l’università in cui – solo per citare gli ultimi ad aver vinto Oltremanica – sono stati forgiati Ancelotti, Ranieri e Conte.

Nella loro inchiesta, gli inglesi sottolineano come «il calcio italiano è famoso per la tattica, le strategie e lo studio dei ruoli individuali. E questo avviene a Coverciano, il gioiello del calcio italiano». Nell’articolo si spiega come «i coach devono redigere una tesi e prendere un diploma prima di poter lavorare in Serie A». Ma la curiosità maggiore la suscita Antonio Conte: gli inglesi hanno studiato la sua tesi, intitolata «Considerazioni sul 4-3-1-2 e istruzioni sull’uso dei video», nella quale sottolineava che «i video sono molto utili per capire gli errori commessi durante le partite. Alcuni giocatori non prendono bene le critiche, ma se mostri loro gli errori con i filmati non hanno scuse».

La considerazione finale, comunque, investe tutto il movimento. Non siamo più catenacciari, ma veri e propri artisti della tattica: «Dopo aver assorbito tutti gli insegnamenti a Coverciano si può allenare ovunque ed affrontare ogni situazione. Perché nulla è lasciato al caso, trent’anni di successi degli allenatori italiani lo dimostrano»