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Azzurri

Italia, si pensa già al Mondiale: servono un terzino e un centravanti

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Dopo il trionfo ad Euro2020 il pensiero va già al Mondiale 2022 in Qatar: serviranno un terzino e un centravanti. E Raspadori…

Guai a cristallizzarsi sui successi. Soltanto Germania (1972-1974), Francia (1998-2000) e Spagna (2008-10-12) hanno raddoppiato, se non triplicato, con Mondiale ed Europeo consecutivi. Più spesso i c.t. hanno pagato il mancato rinnovamento per riconoscenza o scelte sbagliate, ed è per questo che Mancini sta già pensando alle scelte in ottica Mondiale 2022.

Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, non è semplice migliorare questa Italia ma si può fare. Quelli più in bilico sono il terzino destro e il centravanti. Avendo Spinazzola ed Emerson che spingono a sinistra, sull’altro fronte serve un laterale-centrale per restare a tre in fase d’impostazione. Florenzi non è giovanissimo, idem Toloi, Di Lorenzo è stato encomiabile e può crescere. In ballo c’è il romanista Mancini, può inserirsi anche Calabria.

Bonucci-Chiellini è oggi la coppia migliore d’Europa, ma in Qatar il capitano avrà 38 anni e mezzo: un mezzo guaio, dovesse decidere di chiudere con la Nazionale. Fossimo in Mancini, gli chiederemmo di stringere i denti altri sedici mesi,, non giocarle tutte per far crescere Bastoni, che è il futuro. Si arriva quindi al problema più grosso: il centravanti. Il dualismo Immobile- Belotti non funziona. Caputo, bella alternativa giochista, di anni ne avrà 34 e mezzo. Però le prospettive sono interessanti. Raspadori ha assaggiato la Nazionale e ci resterà, dall’Under 21 arriverà Scamacca. Due attaccanti agli opposti: uno piccolo, tecnico. che nel calcio moderno può giocare da “falso 9” in regia offensiva, oppure spostarsi a s nistra, l’altro potente, alto, agile, forte di testa, molto mobile.

Il vero grande acquisto sarebbe il rientro di Zaniolo, quello vero, in prospettiva il miglior giocatore italiano degli ultimi anni. Senza dimenticare i vari Tonali, Kean e i giovanissimi Rovella, Ricci, Maggiore e Pobega.