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2013

Juventus-Roma, Fonseca: «Garcia sorpresa, Conte carismatico. Caceres e Totti…»

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In vista del big match dello Juventus Stadium l’ex attaccante ha parlato delle sue ex squadre.

JUVENTUS ROMA FONSECA – Ha segnato più di 60 gol tra Napoli, Roma e Juventus prima di intraprendere la carriera di procuratore, ma Daniel Fonseca ha qualche rimpianto, di cui ha parlato ai microfoni di “Tuttosport” in vista del big match della prossima giornata di campionato: «Purtroppo a Torino sono stato bloccato dagli infortuni al tendine: è il più grande rimpianto della mia carriera. Non giocare per 8 mesi e ripartire non è semplice. Avendolo provato sulla mia pelle, non mi hanno stupito le difficoltà iniziali di Llorente in Italia. E’ un attaccante che conosco bene dai tempi del Bilbao e non avevo dubbi che sarebbe esploso anche nella Juve. Un periodo per ingranare, dopo quasi un anno ai margini, è fisiologico. Llorente è una forza della natura e un uomo squadra: crea spazi e situazioni pericolose per i compagni e sa far salire bene la squadra. Tevez? La completezza del repertorio. Tecnica sopraffina, sensibilità per gli assist, spirito da guerriero. E’ un top player assoluto. Quelli col suo carisma amano le sfide e alla Juventus ne sta vincendo un’altra. Un colpo indovinatissimo. Carlitos meriterebbe il Mondiale».

BIG MATCH – In merito alla sfida dello Juventus Stadium e alla corsa per lo scudetto: «Non sarà decisiva, però… Se la Juve vince, e va a più 8 dalla Roma, mette le mani sul 70 per cento dello scudetto. In modo diverso mi hanno stupito entrambe. Garcia in poco tempo ha dato alla Roma un gioco piacevole e dinamico. Sembrano una squadra inglese per come si muovono. E Conte? Il premio ricevuto come allenatore dell’anno conferma una volta di più il suo ottimo lavoro. Antonio è stato il mio capitano e se porti la fascia della Juve significa che hai più carisma degli altri. In due anni e mezzo ha costruito una macchina da guerra che distrugge tutto quello trova sulla propria strada. I bianconeri hanno un’ottima organizzazione e una mentalità pazzesca: alla fine vincono sempre. Napoli in ritardo? Ma l’annata fin qui è positiva: in Champions sono usciti con 12 punti. Pazzesco».

EUROPA AMARA – Fonseca ha poi commentato l’eliminazione in Champions League della Juventus: «Ero in tribuna, tutti e due i giorni: al Galatasaray c’è il “mio” Muslera. Un tipo di partita così meritava una cornice diversa. La Juve sarà veloce a trovare nuovi stimoli, però lasciare la Champions è un colpo basso che non ci voleva».

RETROSCENA – A proposito di Caceres e dell’interesse della Roma, oltre che di Totti: «Sì, ai tempi di Ranieri. E anche il Napoli e altre big si sono informate. Martin però è innamorato della Juventus e vuole restare a Torino. Certo, mi aspettavo giocasse di più perché è un difensore fortissimo, ma una big come la Juve è normale che punti ad avere una rosa ampia e di qualità. Ho visto sbocciare Totti? Aveva 16 anni, ma era già un genio. Mazzone una volta chiese un parere a me e Balbo. Gli rispondemmo in modo schietto: ”Mister, butta dentro sto ragazzino. Si vede che è un predestinato”. Era impossibile sbagliare. Francesco è il miglior talento italiano assieme a Roby Baggio. Ecco, in Pogba rivedo la personalità del Totti giovane. C’è una differenza, però: la storia di Pogba è appena cominciata, mentre Francesco ha scritto un’infinità di capitoli».

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