La proposta di Tavecchio: «Negli stadi ci vuole la lap-dance»

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Il presidente Tavecchio, davanti alla commissione Antimafia, ha esposto i problemi del calcio italiano e come al solito ha detto cose non banali

Il presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio oggi è stato ascoltato in commissione Antimafia per fare il punto sui problemi del calcio italiano e in particolare sulla questione stadi. Il vertice della nostra federazione ha presentato un’idea di stadio alquanto singolare: «Abbiamo un handicap sugli stadi, il campionato viene esercitato in stadi che sono inferiori alla media europea anche sotto il sistema della sicurezza. Gli stadi non sono più posti dove andare solo a vedere il calcio, ci deve stare la farmacia, il cinema, la lap-dance, bisogna fare attività sociale». 

Poi Tavecchio ha voluto rassicurare tutti sulla trasparenza delle nuove proprietà straniere in Italia: «Nel caso dell’Inter e del Milan la Lega ha fatto l’indagine che deve fare, i punti sono stati ottemperati e i due investitori hanno avuto la patente di liceità. I fondi sono arrivati attraverso banche cinesi esistenti, i bonifici sono arrivati da lì e il controllo qui è finito. Noi non siamo la finanza, non abbiamo le loro prerogative». 

Sullo strapotere dei procuratori nel calcio moderno: «Al presidente della Uefa, Aleksander Ceferin, abbiamo chiesto un’iniziativa per un provvedimento generale europeo. Quantomeno in Europa dovrebbe esserci una normativa sui procuratori univoca e specifica per tutti i Paesi».