Lazio Inter, Vidal è un muro contro Luis Alberto

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© foto www.imagephotoagency.it

Vidal ha fatto la differenza in Lazio-Inter. Ha giocato un grande primo tempo su Luis Alberto

Nel Barcellona di Valverde e Setien, Vidal aveva soprattutto compiti offensivi. Era praticamente un attaccante aggiunto in una squadra che faticava molto ad attaccare la profondità, di conseguenza era importante il suo riempimento dell’area.

Al contrario, in Lazio-Inter abbiamo visto un Vidal impiegato in modo molto diverso da Antonio Conte. L’ex Bayern ha infatti agito davanti alla difesa, al posto di Brozovic: i nerazzurri si sono disposti con un 3-4-1-2 in cui è stato Barella a fare il trequartista. L’ex Cagliari agiva tra le linee, muovendosi molto sia in orizzontale che in verticale, per raccogliere le sponde di Lukaku e Lautaro.

Poche volte il cileno si è sganciato in avanti: anzi, sovente prendeva il posto di Skriniar quando l’ex Sampdoria avanzava la propria posizione. Si tratta di una delle rotazioni tipiche del calcio di Conte, in cui il mediano si abbassa sulla stessa linea della retroguardia mentre il terzo di difesa alza il proprio raggio d’azione.

La Lazio faceva tanta densità centrale per impedire all’Inter di verticalizzare tra le linee. Di conseguenza, nella prima impostazione sono stati soprattutto i difensori i principali registi della squadra: Bastoni, De Vrij e Skriniar (quest’ultimo uscito al 66′) hanno effettuato rispettivamente 90, 79 e 67 passaggi. Le loro conduzioni, soprattutto quelle dell’italiano, erano determinanti nel fare guadagnare metri alla squadra e superare le linee avversarie.

Più che nel palleggio, l’importanza di Vidal si è vista in fase difensiva. Il cileno è stato un equilibratore determinante della fase di non possesso nerazzurra, era la principale protezione della retroguardia. L’ex Juve era sempre posizionato bene quando la Lazio provava a ripartire, visto che accorciava con grande intensità e puntualità sul portatore. Il cileno ha così bloccato tanti contropiede rivali e consentito agli ospiti di stabilirsi nella metà campo nerazzurra.

Non a caso, i biancocelesti hanno sofferto più del solito nell’effettuare transizioni centrali. Immobile e Correa erano spesso in inferiorità numerica contro i 3 difensori dell’Inter, mentre Vidal era molto bravo a schermare le soluzioni di passaggio verso di loro. La Lazio ha quindi faticato a trovare le punte, tant’è che nel primo tempo ha creato pericoli solo in fascia (sul lato di un incontenibile Lazzari).

Una delle ripartenze della Lazio, che trova Luis Alberto libero defilato a sinista. Lo spagnolo parte in conduzione ma Vidal accorcia su di lui e gli ruba palla. L’Inter era sempre posizionata bene nelle ripartenze avversarie, i biancocelesti erano in inferiorità numerica. In questo caso, Vidal è determinante nel bloccare l’azione offensiva.

Il merito più grande di Vidal è stato quello di limitare la pericolosità di Luis Alberto, il regista offensivo della Lazio. Lo spagnolo ha perso tanti duelli contro il mediano avversario, il quale gli era sempre addosso.

Il numero 10 biancoceleste ha sofferto molto l’intensità e l’aggressività del cileno, che ha fatto valere la sua fisicità in tante zone del campo. Quando Luis Alberto aveva palla nei pressi dell’area nerazzurra, Vidal lo ha contrastato con successo in molte circostanze, bloccando così l’azione offensiva laziale. In altre dinamiche, lo inseguiva intorno al cerchio di centrocampo (il pressing dell’Inter era orientato principalmente sull’uomo).

Insomma, Vidal ha protetto in modo strepitoso la difesa e recuperato una valanga di palloni. In 72′, il cileno ha effettuato 3 intercetti e vinto 4 contrasti, per distacco il record del match.

Luis Alberto ha patito la fisicità di Vidal in ogni zona del campo. Nella prima slide, il cileno gli ruba palla tra le linee e blocca l’offensiva biancoceleste. Nella seconda slide, accorcia su di lui nel cerchio di centrocampo.

Vidal è un giocatore che ha sempre segnato molto. Possiede qualità strepitose nei movimenti senza palla e nella finalizzazione, con inserimenti di grande livello.

Ha però anche grandi capacità nell’interdizione, cosa che si è vista con chiarezza in Lazio-Inter. Oltre alla mole di palloni recuperata e all’importante lavoro difensivo su un fuoriclasse come Luis Alberto, ha anche sbrogliato diverse situazioni molto pericolose.

Un esempio nella slide sopra. I 4 difensori dell’Inter collassano nella propria area di rigore, lasciando però spazio per l’uomo a rimorchio. Luis Alberto si piazza intelligentemente lì, per ricevere e calciare in porta. Vidal riesce però a sbrogliare anche questa situazione, intercettando con un grande intervento il passaggio di Immobile per lo spagnolo.

Dopo il pareggio di Milinkovic-Savic, la partita è cambiata, con la Lazio che è riuscita ad arrivare con facilità dalle parti di Handanovic. L’Inter ha chiaramente patito il colpo, e una volta che è passata in superiorità numerica non ha avuto la brillantezza nel riportarsi in vantaggio.

Non bisogna però trascurare i molti aspetti positivi del primo tempo, tra cui un Vidal in condizioni strepitose. Il cileno è stato un muro in mezzo al campo. Vedremo se si stabilizzerà davanti alla difesa o se invece Conte lo sfrutterà anche in zone più alte del campo.