Inzaghi confessa: «Voglio restare a lungo alla Lazio». Sullo striscione…

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Dopo la vittoria nel derby contro la Roma, la Lazio di Simone Inzaghi è attesa domani dal confronto con la Sampdoria: ecco le dichiarazioni in conferenza stampa del tecnico biancoceleste

Il suo futuro, la sfida di domani e le polemiche post-derby: Simone Inzaghi ha trattato diversi temi in conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Sampdoria. Ecco le sue dichiarazioni: «Cosa significherebbe l’Europa in una stagione come questa? Sarebbe qualcosa di veramente importante, considerando da dove siamo partiti. Lo abbiamo meritato. sarà difficile perché vediamo il traguardo ma abbiamo ancora partite difficili. Soprattutto con la finale in mezzo. I record? Mi inorgogliscono, ma dobbiamo rimanere concentrati e battere la Sampdoria nel migliore dei modi. Domani no dovremo avere cali di concentrazione. Per quanti anni sono pronto a legarti alla Lazio? Io sono laziale, qui sto benissimo. E’ il massi o che poteva accadermi dopo tanti sacrifici e tanti anni. Devo ringraziare soprattutto i ragazzi che mi hanno aiutato tanto. Adesso siamo alla fine, ma col presidente troveremo una soluzione al più presto. Sullo striscione e la bambole appese? Sono contrario a tutto ciò che istiga alla violenza, ma sempre c’è del marcio e non sempre va trovato per forza. Vivo a Roma, so come vanno le cose, lo sfottò c’è da sempre e bisogna distinguerli da fatti più gravi».

Verso Lazio-Sampdoria: le parole di Simone Inzaghi

Continua il tecnico biancoceleste, come riportano i colleghi di Lazionews24.com: «Come sta la squadra dal punto psicofisico? Sta bene. Ho dato due giorni di riposo perché lo meritavano. Abbiamo la fortuna di giocare in casa, avremo un belissimo stadio ad aiutarci in una gara che sarà tutto tranne che semplice. Infermeria? Vedremo oggi in rifinitura. Oggi avevo Viglia e Luis Alberto con qualche problema, speriamo si risolva la faccenda. de Vrij e Lukaku hanno dato sensazioni positive, oggi vedremo quando si presenteranno. Futuro Keita? Io l’ho detto: voglio ripartire da questi ragazzi. Da Keita a Biglia li voglio tutti. Anche chi ha giocato solo sette partite, ma ha dato tutto. Keita sa qual è la mia opinione. Lo stimo, fa la differenza, lavora, si sacrifica, lo stimo e lo vorrei sempre come me. La società lo sa e farà di tutto per accontentarmi. Prossima stagione? Sappiamo che sarà più difficile con società di fatturato più grande del nostro. Noi dovremo essere bravi sul mercato, poi ci faremo trovare pronti. Le insidie di domani? L’ho detto, la Samp è organizzata e con giocatori forti. Probabilmente Schick non giocherà, ma tutti gli altri mi preoccupano: Budimir, Muriel, Quagliarella… Che partita ci dobbiamo aspettare? Con ritmi alti ed intensi. Dovremo avere corsa, determinazione e aggressività. Serve il giusto approccio per queste partite. Strakosha è pronto per fare il titolare? Sta facendo grandissime cose. Il suo è un ruolo delicato e lui si è trovato catapultato in una situazione non semplice. E’ stato bravissimo a cogliere l’occasione, ha la mia totale fiducia e il prossimo anno farà parte della rosa».