Lozano-Politano, gli eredi di Callejon che fanno volare il Napoli

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Hirving Lozano e Matteo Politano sono stati i grandi protagonisti di Napoli-Atalanta

Quando ad agosto José Maria Callejon ha svolto la sua ultima cavalcata sulla fascia destra, tutto il popolo napoletano ha pianto lacrime amare. Uno dei pilastri azzurri, di quasi un intero decennio, andava in scadenza di contratto e diceva addio al Napoli. E il disagio dei tifosi partenopei, per il posto lasciato vacante dallo spagnolo, era anche per un futuro che era tutta un’incognita sulla corsia destra. Non tanto per i nomi, dato che Hirving Lozano e Matteo Politano erano praticamente sicuri del posto, quanto per l’apporto che i due avrebbero potuto dare alla squadra. E invece, dopo tre partite di campionato, quelle incognite si sono trasformate in certezze; con l’eredità di Callejon che sembra esser stata lasciata in mani sicure e più giovani. E nel 4-1 contro l’Atalanta, con entrambi in campo dal 1’, se ne è avuta la conferma.

BOMBER LOZANO – Lozano, dopo una prima stagione al Napoli complicata, è rinato con Gattuso che non ne ha mai messo in dubbio le qualità. Il messicano si è rimboccato le maniche e ha lavorato per convincere un ambiente che in parte lo ha sempre sostenuto. Nelle prime tre partite giocate, il Chucky è andato a segno quattro volte conquistando una statistica d’applausi: una rete ogni 60’ minuti. E considerando che la scorsa stagione le marcature in totale furono 5, il miglioramento del messicano è ancor più sotto i riflettori. Contro l’Atalanta, Lozano non ha agito sulla destra come al solito, lasciando spazio alla sua spalla Politano, ma a sinistra dove è stato lo stesso devastante mettendo a ferro fuoco la difesa bergamasca. L’ex PSV è l’erede naturale di Callejon e in azzurro già si leccano i baffi per aver trovato un gran talento e non per non averlo lasciato partire troppo presto.

POLITANOMatteo Politano è arrivato a Napoli lo scorso gennaio, ma le occasioni per mettersi in mostra nella scorsa stagione non furono tantissime. Quando chiamato in causa, però, aveva mostrato le sue qualità e in questa nuova annata partiva, rispetto a Lozano, con il beneficio del dubbio. 91 minuti giocati fino ad ora e 2 gol segnati, tanti quanti la scorsa metà stagione in azzurro. Contro l’Atalanta, l’ex Sassuolo è stato decisivo; una spina nel fianco nella retroguardia nerazzurra. Dal suo piede è nato il gol dell’1-0 di Lozano e poi, con il suo classico sinistro dal limite dall’area, ha calato il tris al San Paolo. Politano non è da considerarsi una riserva, ma un titolare a tutti gli effetti per Gattuso che verrà utilizzato con grandissima continuità. Il numero 21 del Napoli gioca anche per conquistarsi una convocazione al prossimo Europeo e, vista la poca vena realizzativa degli esterni di Mancini, Politano si mette in corsa per andare ben oltre la semplice convocazione.