Connettiti con noi

News

McKennie ha già stregato la Juve, Milinkovic Savic lancia la Lazio, l’Atalanta è sempre più da record

Pubblicato

su

“Born in the USA” di Bruce Springsteen è un must della storia della musica, ma in questo caso è semplicemente la prima cosa che viene in mente parlando di Weston McKennie, l’American boy che sta impressionando con la maglia della Juventus.

Il centrocampista ha il passaporto a stelle e strisce ma l’approccio al terreno di gioco profondamente europeo, forgiato senza dubbio negli anni trascorsi allo Schalke 04. Il 22enne texano ha avuto un impatto devastante con la nostra Serie A: un gol in casa del Barcellona nella sfida di Champions, uno nel derby col Torino, uno ai danni del Milan e l’ultimo contro il Bologna, che gli è valso, insieme alla prestazione, il titolo di miglior giocatore nella sfida con i rossoblù. Decisamente l’acquisto più azzeccato del club bianconero, che nel weekend ha il registrato un Indice di Efficienza Tecnica del 96%. Rapido nelle ripartenze (Aggressività Offensiva 96%), efficace tatticamente (K-Movement 97%) e convincente anche nei fraseggi (K-Pass del 95%). Il numero 14 della Vecchia Signora contro gli emiliani è apparso in forma fisica strepitosa (Indice di Efficienza Fisica del 95%), e ha apportato un importante contributo anche in fase difensiva, rincorrendo gli avversari e completando quasi 12km, di cui 3,7 ad alta intensità ed addirittura 600 metri di sprint! Una vera alchimia quella tra il giocatore americano e il nostro campionato, ma con la saetta di Harry Potter tatuata su una mano, le magie non saranno certo finite. 

A proposito di brillantezza esibita nel weekend non si può non citare la prestazione di Sergej Milinkovic-Savic contro il Sassuolo. Nel match dell’Olimpico con gli emiliani ha dimostrato di essere tornato in splendida forma, sfoderando uno straripante 97% di Efficienza Tecnica. Il sergente serbo è uno degli uomini chiave di Simone Inzaghi e lo dimostra anche che i suoi quattro gol hanno portato alla Lazio sette punti in classifica in questa Serie A (solo Ibrahimovic, il compagno di squadra Immobile e Lukaku hanno fatto guadagnare più punti alla propria squadra con le reti segnate nel torneo in corso, ma ognuno di loro ne ha firmate almeno otto più di lui). Incidenza devastante per il 25enne, che in campo sempre cosa fare (K-Solution del 96%), è chirurgico nei passaggi (ha una K-Pass del 97% e completa con successo il 60% di quelli ad alta difficoltà), e sfrutta la prestanza atletica in tutti i duelli (salta l’uomo nel 66% delle occasioni di 1 contro 1). Il giocatore biancoceleste non è ancora al 100% sotto l’aspetto della condizione atletica, ma in questo momento è molto vicino ai suoi valori ideali (Indice di Efficienza Fisica del 92%), e fa sentire il suo peso sia in fase di interdizione – percorrendo 12,2 km di cui 3 ad alta intensità – sia sviluppando un carico accelerativo di oltre il 10%. Il sergente nel weekend sarà chiamato a prendersi la scena a Bergamo contro l’Atalanta, in casa della sua vittima preferita in Serie A. Le premesse per incantare non mancano. 

3-0 in casa della prima della classe, prestazione sontuosa e 36 punti in classifica, record per l’Atalanta in un girone d’andata di un campionato a 20 squadre di Serie A. Senza tralasciare che la netta vittoria contro il Diavolo manda la Dea ancora più in alto, di sicuro in termini di aspettative oltre che in chiave Scudetto. Dopo aver espugnato San Siro, impresa riuscita solo alla Juventus finora contro Ibra e compagni, la squadra di Gasperini è legittimata a sognare in grande. I rossoneri sono stati surclassati sia atleticamente (Indice di Efficienza Fisica 94,2% vs 91,3%) che – soprattutto – tecnicamente (Indice di Efficienza Tecnica 93,1% vs 88,1%). A conferma che la carta vincente dei nerazzurri non è solo la corsa entra in scena il 95% in K-Pass (con 10 passaggi riusciti ad altissimo coefficiente di difficoltà, contro tre a favore dei rossoneri), il 50% di 1 contro 1 vinti (contro il 20%) e ben sette giocatori con un IET da Top Serie A (da sottolineare il 97% di Ilicic, MVP di giornata, e Romero). Sull’erba del Meazza i bergamaschi non hanno lasciato respiro alla manovra avversaria (Aggressività Difensiva del 94,5%) e sono stati rapidissimi nel contrattacco palla al piede (Aggressività Offensiva del 94,3%.). Una valanga incontenibile piombata sul Milan, scandita da altissimi ritmi che impongono bassi tempi di recupero (4km in più percorsi rispetto ai padroni di casa, di cui 1,4 ad alta intensità). Una valanga che rilancia gli undici di Gasp nella corsa al titolo. 

Advertisement