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Milito: «Inter, ora apri un ciclo. Mourinho alla Roma? Una bomba»

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Diego Milito ha celebrato la vittoria dello Scudetto dell’Inter e commentato il ritorno di José Mourinho in Italia

Diego Milito, ex attaccante dell’Inter, ha celebrato la vittoria dello Scudetto da parte dei nerazzurri e commentato il ritorno di José Mourinho in Italia. Le sue dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport.

SCUDETTO – «Questo Scudetto ci voleva dopo tanto tempo senza neanche lottare per lo scudetto. Una squadra come l’Inter ha l’obbligo almeno di provarci, per cui dico che è molto importante. Questo scudetto porta la Juventus alla fine di un percorso vincente dopo nove anni. È uno scudetto molto sentito e anche molto meritato».

CONTE COME MOURINHO – «A me non piacciono i paragoni, ognuno ha il proprio stile, la propria mentalità. Da fuori vedo un feeling enorme tra allenatore e giocatori che è una cosa importantissima per poter vincere qualcosa. Conte è un grandissimo allenatore, per quanto fatto finora, e come già detto spero l’Inter inizi un ciclo vincente, lo meritano i tifosi e la società».

EREDE LUKAKU – «Siamo diversi ma a me non piace molto parlare dei singoli. Quando ci sono vittorie così importanti è sempre bene parlare del collettivo e questa è una vittoria del collettivo. Lukaku è stato importantissimo ma credo che dietro ci sia un gran gruppo come lo è stato all’epoca per me. È molto importante avere grandissimi compagni, io ce l’avevo e adesso credo ci sia. C’è Lautaro, ma anche Sanchez che quando è entrato ha sempre fatto bene».

LAUTARO – «Sono felicissimo per lui. L’ho visto e credo lo abbiamo visto tutti, è cresciuto tantissimo, ora è completo. Lo conosco da piccolo, ho grande stima per lui. È un grandissimo giocatore e una grandissima persona, la sua crescita mi rende molto felice. Ha ancora tanto da crescere ma credo già abbia fatto tanto».

FINALE MADRID 2010 – «Noi eravamo molto convinti di poter vincere. Poi c’era il Bayern che era una grandissima squadra con grandissimi campioni, avevano già vinto tanto, ma noi eravamo molto tranquilli. Dopo gli ottavi di finale col Chelsea, anche a livello simbolico e mentale gara molto dura, ci siamo resi conto di poter arrivare alla fine. Logicamente dopo Barcellona, abbiamo fatto fuori la squadra più forti del calcio in semifinale, sicuramente siamo arrivati a Madrid molto tranquilli sapendo di poterla vincere. Il gol? È difficile da descrivere a parole ciò che provo ogni volta che vedo questi gol e risento quella telecronaca. Ho ancora i brividi, per noi è stato un sogno vincere quello che abbiamo vinto e fare ciò che abbiamo fatto. Non è stato facile e per questo ha grande valore. Abbiamo conquistato un sogno che avevamo da inizio stagione».

VINCERE CON L’INTER – «Vincere è difficile ovunque nel calcio. All’Inter sì, è una società enorme che deve lottare sempre fino alla fine. Quando sono arrivato ho sentito che doveva arrivare la Champions, perché vincevamo lo scudetto da diversi anni, e per fortuna ce l’abbiamo fatta. Certo, per vincere quello che abbiamo vinto ci sono stati una serie di ingranaggi che combaciavano».

SPECIAL ONE – «Lui è molto tranquillo, è un allenatore molto vicino al calciatore anche a livello umano. Questa vicinanza fa bene, sa gestire ogni momento e capisce i momenti dei calciatori. Questo è molto importante. fa dare il 100% a tutti i giocatori, sa come gestire ogni situazione e credo che non sia una cosa che abbiano tutti gli allenatori e per quello dico che è uno dei migliori al mondo».

MOURINHO ROMA – «Sinceramente non mi aspettavo che tornasse in Italia in questo momento, è stata una notizia bomba. Ma a lui piacciono l’Italia e il calcio italiano. Come già detto, speravo tornasse all’Inter dove tutti gli vogliono benissimo però credo che farà bene. Mi sarebbe piaciuto rivederlo ancora una volta sulla panchina dell’Inter ma le cose vanno avanti, vanno così. Adesso facciamo a lui un grande in bocca al lupo ma non con Genoa e Inter».

FUTURO – «Per ora mi sto godendo la famiglia in questo anno particolare vista la situazione a causa del Covid. In futuro mi piacerebbe di sicuro tornare a riabbracciare alcuni amici a Milano. Spero di rivederci presto non appena si potrà».

ATTACCANTI MODELLO – «Ci sono grandi attaccanti a livello mondiale, giocatori come Lewandowski o Lautaro o Lukaku… Anche se sono diversi, credo siano giocatori fantastici. Ma ci sono anche grandi giocatori che dimostrano sempre il loro valore come Zlatan o Palacio, che è un mio grande amico e ha fatto una tripletta domenica… Ci sono tanti attaccanti che mi piacciono».