Il ministro Lotti annuncia contromisure per il reato di bagarinaggio

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Stadi vuoti per colpa delle tv o dei biglietti troppo cari? Il Ministro dello Sport Luca Lotti prevede di porre un freno al fenomeno del bagarinaggio, vecchia piaga del calcio italiano.

Il ministro dello Sport, Luca Lotti, ha parlato, nel corso dell’intervento davanti alla Commissione parlamentare antimafia, del problema del bagarinaggio, un antico problema che il mondo del pallone pare essere ben lontano dall’aver sconfitto e che affligge ormai, anche altri eventi sportivi che si svolgono in Italia come la Formula 1 ed il MotoGp, nonchè i concerti delle rockstars internazionali, da Vasco Rossi agli U2 ai Coldplay.

Di fronte all’ipotesi della possibile introduzione del reato di bagarinaggio, rispondendo alla domanda del coordinatore Mafia e sport dell’Antimafia, Marco Di Lello (Pd), il ministro non si è mostrato lontano dall’idea di legiferare in materia: «Se ci dovesse essere la proposta di introdurre un qualche tipo di reato non abbiamo nessuna contrarietà anche se sull’introduzione di nuovi reati penso sempre si debba fare qualche riflessione in più di tipo politico. Non sono a priori contrario, anche se personalmente non condivido il Daspo come pena accessoria, ma bisogna interagire con gli altri ministeri.»

Anche il tema del calcioscommesse non ha mancato di essere affrontato dal ministro che ha voluto porre l’accento sul fenomeno denominato matchfixing: «Il match fixing è sempre di più un fenomeno globale favorito dall’esplosione delle scommesse online e dall’estendersi delle possibilità di giocate che vanno ben oltre il semplice risultato delle partite: ormai le combinazioni possono essere illimitate.»

Al momento in Italia non esistono norme precise in tema di bagarinaggio, brevi manu fuori dagli stadi, tanto che due sentenze della Corte di Cassazione (nel 2006 e nel 2008), precisarono che non sussiste illecito se la provenienza della merce non è illegale.

Negli ultimi anni inoltre, con l’ingresso massiccio della tecnologia, ha fatto la sua comparsa il fenomeno del secondary ticketing, ovvero della vendita sui portali specializzati dei tagliandi di eventi sportivi e musicali, spesso pochi minuti dopo che questi erano andati esauriti sul sito che ha l’esclusiva della vendita online. Tali figure, ribattezzate cyberbagarini, al momento operano infatti in un mercato che non ha ancora regole specifiche.