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Azzurri

Moreno: «Dopo Corea del Sud-Italia, le tv mi offrirono tanti soldi»

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L’ex arbitro Moreno, famoso per la direzione di gara di Corea del Sud-Italia nel 2002, è tornato su quella partita

Byron Moreno torna a parlare di Corea del Sud-Italia. In una intervista a Fanpage, l’ex arbitro ha raccontato i momenti di quel match del Mondiale 2022.

CONOSCIUTO AL MONDO – «In un certo modo sì, perché l’impatto mediatico di quanto accaduto fu importante. Diciamo che in quell’occasione il mondo intero fece la mia conoscenza. Ma non ha avuto niente a che vedere con il mio ritiro dall’arbitraggio, avvenuto un anno dopo. In quel caso fu per una questione personale per quanto accadde nel mio paese».

GOL ANNULLATO TOMMASI – «In quel caso mi appello al regolamento, che diceva chiaramente che colui che si trovava più vicino all’azione aveva potestà di convalidare o meno la stessa. L’assistente, più vicino di me, alzò la bandierina, e io fischiai fuorigioco. Oggi con il VAR sarebbe stato diverso, è chiaro. Sarei andato a rivedere l’azione e avrei cambiato l’esito della chiamata».

ESPULSIONE TOTTI – «Totti era stato già ammonito, quindi correva pericolo di espulsione. Prima dell’episodio nell’area di rigore coreana  era stato protagonista di un’altra situazione ambigua, alzando il gomito su un avversario e colpendolo in modo imprudente, ma non lo espulsi. Poi, quando cadde in area, applicai il regolamento, che diceva di punire duramente i tentativi di simulazione. È vero che lui venne toccato dal difensore, ma quest’ultimo aveva prima preso la palla e Totti si lasciò andare troppo facilmente, cercando il rigore. Appena cadde i coreani mi gridarono ‘Yellow card’, quindi controllai il mio taccuino, vidi che era ammonito e tirai fuori il rosso».

SOLDI – «Appena arrivai in hotel. Notai una grande agitazione da parte dei giornalisti e dei media. In quel momento mi resi conto che era successo qualcosa di diverso, qualcosa a cui non ero abituato. Eppure in Italia ero andato sia prima sia dopo. Dopo la partita in questione mi hanno offerto tanti soldi da varie trasmissioni televisive, ma non ho mai avuto bisogno di danaro per dire la verità, per dare la mia versione delle cose».

DROGA – «Nella vita ti puoi trovare di fronte a situazioni di qualsiasi tipo. Quello è stato senza dubbio il momento più cupo e difficile della mia vita. Mi fermai a pensare alla mia famiglia, che non meritava di essere coinvolta. È ovvio che mi pento di quanto fatto, fu una decisione quasi di vita o di morte».