Paradosso Cristante: la Nazionale per riconquistare Fonseca e la Roma

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Dopo la convincente prestazione contro la Moldova, Bryan Cristante spera che la pausa Nazionale possa fargli riguadagnare spazio anche con la Roma

Ciò che sta vivendo Bryan Cristante in questo inizio autunno ha parecchio di paradossale. La manciata di minuti con la maglia della Roma in quel di Udine è stato l’unico scampolo di partita ufficiale, prima dell’amichevole di mercoledì in cui l’Italia ha schiantato la Moldova. Una serata magica per il centrocampista cresciuto nel Milan, a furor di popolo migliore in campo e autore della rete in apertura di goleada. Fiducia ben ripagata quella che Roberto Mancini ha riposto nel venticinquenne di San Vito al Tagliamento, giocatore che il CT ha più volte dimostrato di apprezzare.

Non altrettanto idilliaco sembra invece il rapporto tra Cristante e il suo club: panchina perenne contro la Juventus, subentrato al minuto 83 nell’ultimo successo di Udine. Decisamente troppo poco e con la sensazione che nel 3-4-2-1 impostato da Fonseca l’ex Benfica e Atalanta sia attualmente scavalcato nelle gerarchie non solo da Veretout e dall’arretramento di Pellegrini, ma anche da Diawara. Ritagliarsi spazio nel doppio impegno della Nazionale con Polonia e Olanda, incredibile ma vero, potrebbe essere anche la chiave di volta per riconquistare la Roma.